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Terzo Polo: LibDem, ‘stop polemica Azione-IV, preservate federazione’

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Roma, 18 mag. (Adnkronos) – “La spirale di polemica sempre più aspra avviatasi tra le forze parlamentari liberaldemocratiche e riformatrici è irragionevole e distruttiva, non ha fondamento in incomponibili divergenze programmatiche, mette a sempre più serio rischio il comune obiettivo di impegnarsi per estendere l’area di consenso a principi e riforme che in Italia non sono patrimonio né dell’attuale destra né dell’odierna sinistra”. Così i fondatori di LibDem (Lde) Giuseppe Benedetto (pres. fondazione Einaudi), Sandro Gozi (Renew Europe), Alessandro De Nicola e Oscar Giannino.

“Se non si pone un rapido freno di ragionevolezza, si mina sin d’ora la possibilità che tra un anno, alle prossime elezioni europee, parti rilevanti dell’elettorato d’opinione, che anche alle recentissime amministrative hanno continuato ad astenersi dal voto non trovando rappresentanza, possano e vogliano invece riconoscersi in una più vasta e credibile offerta liberaldemocratica e riformatrice. Come LibDem, associazione e non partito proprio per evitare equivoci di voler dar vita a un’altra mini formazione politica, ci riconosciamo e ci riconosceremo solo nell’impegno a sostenere chi con chiarezza univoca si unisce nel simbolo e nei valori di Renew Europe, non certo in partiti in lotta aspra tra loro”.

“Proprio alla luce di tutte queste considerazioni, nel rispetto assoluto per Azione e Italia Viva, avvertiamo oggi il dovere di rivolgere loro un duplice caloroso appello: stop a polemiche e comportamenti che rendano difficoltosi dialogo e fiducia reciproca, e preservate gelosamente la federazione e i gruppi unici cui avete negli ultimi mesi dato vita in Parlamento, allargandola anche a + Europa ed estendendola agli altri soggetti costituenti la spina dorsale dell’area liberal-democratica. Sciogliere tale intesa, che era solo un primo passo e come tale era stato giustamente presentato, non sarebbe a vantaggio di nessuno: ma solo una verticale, comune e collettiva perdita di credibilità. Non date questa inattesa soddisfazione alla destra e alla sinistra, pronte entrambe a ripetere che non c’è alternativa al loro bipolarismo di zero riforme ed esponenziale populismo”.