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Steve Witkoff il negoziatore, dai grattacieli ai teatri di guerra: chi è l’inviato di Trump

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(Adnkronos) – Un immobiliarista 'prestato' alla diplomazia. Steve Witkoff, l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua con pazienza a tessere la sua tela per trovare soluzioni alle due principali crisi internazionali, Gaza e Ucraina. Nei prossimi giorni è atteso a Mosca per una visita che il Cremlino ha già definito "utile, costruttiva e importante", mentre si avvicina la scadenza dell'ultimatum dato da Trump a Vladimir Putin per fermare la guerra. Witkoff, secondo il presidente americano, volerà in Russia "credo mercoledì o giovedì" con l'obiettivo di "raggiungere un accordo per far sì che si smetta di uccidere la gente". Nei giorni scorsi, invece, l'inviato americano ha trascorso alcune ore all'interno della Striscia di Gaza, nell'ambito di una visita in Israele durante la quale ha avuto un faccia a faccia anche con il primo ministro, Benjamin Netanyahu. Durante la missione hanno fatto discutere le parole di Witkoff, secondo cui nonostante le difficoltà e la scarsità di cibo, a Gaza "non c'è fame". Gli Usa, ha sottolineato durante un incontro con le famiglie degli ostaggi, stanno lavorando per sbloccare lo stallo negoziale che va avanti da tempo e mettere fine alla guerra. L'inviato era stato il protagonista della fragile tregua tra Israele e Hamas entrata in vigore lo scorso gennaio. Secondo Fox News, sarebbe stato proprio Witkoff allora a convincere il premier israeliano ad accettare i termini dell'intesa. Di fede ebraica e convinto sostenitore di Israele, Witkoff è uno dei principali volti della politica estera dell'Amministrazione Trump. Nato il 15 marzo 1957 nel Bronx, New York, Steven Charles Witkoff ha conseguito una laurea in giurisprudenza presso la Hofstra Law School nel 1983 per poi iniziare la sua carriera come avvocato immobiliare a New York City. Successivamente, ha co-fondato Stellar Management, focalizzandosi sull'acquisizione e gestione di proprietà immobiliari. Nel 1997, ha fondato la Witkoff Group, una società immobiliare privata con sede nella Grande Mela. Sotto la sua guida, la società ha acquisito e ristrutturato numerose proprietà di rilievo, tra cui il Daily News Building e il Woolworth Building a Manhattan. Nel 2013, insieme a Harry Macklowe, ha acquistato il Park Lane Hotel su Central Park South per 660 milioni di dollari. Nel 2020, durante la prima presidenza Trump, Witkoff è stato membro del Great American Economic Revival Industry Group, istituito per affrontare l'impatto economico sugli Stati Uniti della pandemia di Covid-19. Lo scorso novembre, il presidente eletto lo ha nominato inviato speciale per il Medio Oriente, nonostante il 68enne non avesse alcuna esperienza diplomatica formale. Witkoff ha passato gran parte della sua vita nell'Upper East Side di Manhattan prima di trasferirsi a Miami Beach, Florida, nel 2019. È sposato dal 1987 con Lauren Jill Rappoport, e ha tre figli. Nel 2011, ha subito la tragica perdita del figlio Andrew a causa di un'overdose di OxyContin. L'evento drammatico lo ha portato a impegnarsi in iniziative filantropiche legate alla prevenzione e al trattamento delle dipendenze. Gli altri due figli, Zach e Alexander, sono attivamente coinvolti in iniziative imprenditoriali, con Alexander che ricopre il ruolo di co-Ceo della Witkoff Group.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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