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Startup, Somma (Invitalia): “Lavorare su innovazione e competenze”

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Roma, 29 set. (Adnkronos/Labitalia) – “Dalle proposte emerse dai tavoli tematici affrontati oggi sono emersi spunti interessanti per il futuro delle startup in Italia”. A dirlo Ernesto Somma, responsabile Incentivi e Innovazione Invitalia nel confronto al webinar ‘2nd Anniversary – Sistema Invitalia startup’, commentando le proposte emerse dai tavoli tematici: Early stage e grassroot finance, Open innovation, Social impact e shared value, educare all’innovazione.

“Colgo il tema – spiega – di dare una sistematività alle competenze necessarie per una startup, in modo da rendere leggibile dove le competenze sono localizzabili”. Somma sottolinea poi che “nella formazione il tema specifico dell’imprenditorialità viene trattato in maniera residuale e neanche in tutti i corsi di laurea nel nostro territorio”.

“Abbiamo già segnalato – ricorda – che il nostro Paese non aveva un piano nazionale per l’imprenditorialità. E’ un tema importante su cui abbiamo cercato di dare un contributo, riconoscendo la mancanza di competenze manageriali abbiamo, quindi, provato a offrire procedure materiali per accompagnare e far accrescere competenze”.

“Sicuramente c’è una certa perifericità di alcuni territori – fa notare – lo abbiamo visto anche dai dati a nostra disposizione. Milano Roma e Napoli fanno la parte del leone perché il modello sociale che arriva dai territori fa più fatica a trovare quell’attenzione che è riservata ai centri. Un contributo può arrivare dal network che cerchiamo di costruire”.

“L’open innovation – avverte – è complessa: abbiamo 5mln di piccole imprese che da sole non manifestano l’esigenza di innovare e trovano difficile farlo perché portano fuori dal loro diretto controllo i loro servizi. Negli ultimi 3 anni abbiamo provato a fare qualche iniziativa dando la possibilità alle startup di entrare in contatto con le medie e grandi imprese; abbiamo organizzato ad esempio una missione in Giappone per alcune aziende che Invitalia ha selezionato”.

Per Ernesto Somma, “c’è bisogno di profilare la tecnologia delle startup con una funzione di matching con altre imprese. Il problema vero non è la mancanza di capitali o di politiche pubbliche, ma quello di rendere chiaro l’insieme di vantaggi che arrivano alle imprese da questo tipo di innovazioni”.

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