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Startup: Ager Oliva lancia iniziativa ‘adotti un ulivo e salvi il territorio’ (2)

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(Adnkronos) – Salvare un ulivo e aderire all’adozione è facile. Sul sito www.ageroliva.it si sceglie la zona geografica e addirittura la singola pianta. Con il costo di 49 euro l’anno si potrà poi dare il nome all’albero, che avrà il cartello in bella vista, fare visita alla pianta e ricevere due litri d’olio d’oliva extravergine per ogni pianta adottata. Un’altra possibilità, sempre scegliendo l’ulivo ed il nome, è quella di regalarlo ai propri amici, familiari o ai dipendenti della propria azienda, regalando così un pezzo di terra toscana.

L’azienda, che al momento ha salvato 600/700 ulivi, segue in prima persona tutto il processo dall’inizio del recupero al prodotto finito. La procedura è rigorosa: dopo il taglio di eventuali rami infestati e secchi, viene sfalciata l’erba intorno alla pianta, sistemati gli argini e le fosse limitrofe, tagliati quindi i polloni (rami sterili che tolgono nutrimento all’albero) che crescono alla base del tronco. Poi si passa alla concimatura organica delle piante. Molto spesso gli ulivi abbandonati presentano varie malattie e un’evidente mancanza di nutrimenti. Per questo si interviene con trattamenti biologici per eliminare il problema. Con la potatura, si ripristina la chioma dell’ulivo. Si porta così la pianta nella situazione ottimale per dare il frutto. Tra ottobre e novembre si raccolgono le olive e, in 24 ore, si portano in frantoio per la spremitura a freddo. Lo stoccaggio dell’olio avviene in tini di acciaio per non far modificare le qualità organolettiche, prima dell’imbottigliamento e della spedizione che avviene subito dopo la spremitura. A questo punto arriveranno a casa due litri di olio per pianta.

Tutto ha inizio nel 2015, quando Tommaso Dami, 30 anni e discendente da una famiglia che produce olio da 25 anni, decide di scrivere la sua tesi di laurea sul mercato dell’olio di oliva. L’agricoltura è una passione che coltiva fin da bambino, quando suo nonno gli insegnava a fare l’orto e lo portare nei frantoi per osservare la frangitura. Vive e frequenta la campagna e comprende che la natura ha bisogno dell’aiuto dell’uomo per essere coltivata e preservata. Constatare che proprio uno dei simboli della Toscana fosse minacciato dall’abbandono e che fosse impossibile modificare la tipologia di coltivazione degli ulivi in collina, lo ha spinto a dar vita al progetto. All’interno del team, insieme a Tommaso, c’è Ana Soto, 27 anni, laurea in Economia e Commercio Internazionale. Ora lei è a capo del marketing e del customer care. Sempre all’interno della squadra troviamo anche Cosimo Lunetti, 22 anni, che è il social media manager con in tasca un certificato Enac per drone video maker. Tutti al lavoro per il recupero della cultura, della storia e del paesaggio e con la prospettiva di rivolgersi non solo ai privati ma anche e soprattutto alle aziende che vogliano puntare sul green e la sostenibilità.

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