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Sostenibilità: ‘Rivoluzione idrogeno’, piano in 10 mosse per farlo decollare/Scheda (2)

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(Adnkronos) – Idrogeno verde in mercati strategici: una strada, complementare o alternativa a quella della miscelazione, è di prevedere quote di penetrazione dell’idrogeno verde in alcuni mercati come quello del trasporto pesante. Camion, autobus e treni sono settori nei quali è possibile far crescere l’uso di idrogeno verde senza particolari costi aggiuntivi. In Italia parliamo di oltre 4000 chilometri di binari, pari a circa un quarto della rete ferroviaria nazionale, attualmente percorsi da treni diesel e non elettrificabili.

Snam ha firmato un accordo con Alstom per accelerare questa transizione. Due Coradia iLint di Alstom (il primo treno con celle a combustibile a idrogeno al mondo) sono operativi in Germania dal 2018, e il piano di sviluppo è già in atto con una flotta di quarantun treni commissionati per il mercato tedesco entro il 2022, e l’apertura di nuove tratte in altri Paesi europei, come Olanda e Danimarca. Il grande gigante green: le più grandi aziende del mondo – quali Microsoft, Apple, Google, Unilever, Ikea e molte altre – hanno ambizioni verdi sulle quali far leva per sviluppare l’idrogeno. Queste aziende sono già oggi sul mercato alla ricerca di soluzioni per abbattere le loro emissioni.

Distretti a idrogeno: lo sviluppo del mercato dell’idrogeno avrà bisogno di infrastrutture. Il modo più efficiente per svilupparle è aggregare questi consumi a livello geografico, in ‘hydrogen valley’. Aggregando tutta la domanda potenziale nella stessa geografia, si può ottimizzare l’infrastruttura di trasporto, distribuzione e stoccaggio necessaria. I distretti possono essere industriali o urbani, come quello di Leeds. Snam sta promuovendo la creazione di hydrogen valleys nel Sud Italia. Anche Venezia potrebbe essere un’ottima candidata.

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