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Sostenibilità, Gentili (Legambiente): “146 eventi meteo estremi in 10 anni”

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(Adnkronos) – "Con l'Osservatorio Città-Clima di Legambiente abbiamo fatto una proiezione specifica sul tema agricolo: negli ultimi 10 anni ci sono stati 146 eventi meteo estremi che hanno messo in ginocchio l'agricoltura. Di questi 146, ben 79, più della metà, sono avvenuti negli ultimi due anni, con il 50% dei danni complessivi nei confronti dell’agricoltura". Queste le parole di Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente, durante il talk d’apertura della prima edizione della Colorfuture Parade.  Il panel pubblico aveva lo scopo di riflettere sulle urgenze del nostro tempo alla vigilia del decimo anniversario dell’adozione dell’Agenda 2030 da parte dell’Assemblea generale dell'Onu. "Una bellissima iniziativa che dimostra come sia possibile mettere insieme buone pratiche da una parte, sostenibilità, ma anche inclusività e partecipazione nel segno di quello che deve essere il nostro futuro", dice Gentili. "Ondate di calore estremo, siccità, alluvioni, uragani, anche grandinate e gelate tardive hanno messo in grande difficoltà l'agricoltura a cielo aperto -ricorda-. Purtroppo gli eventi meteo estremi stanno aumentando sempre di più. Un segnale che ci fa capire quanto la crisi climatica morde". Per Gentili "è fondamentale e strategico innanzitutto ridurre drasticamente l'utilizzo dei combustibili fossili. Le rinnovabili sono la strada da seguire per diminuire drasticamente gli effetti dei gas climalteranti che stanno alzando la temperatura globale". Inoltre, il responsabile agricoltura di Legambiente suggerisce di adottare "un’agricoltura più resiliente che utilizzi l'agroecologia, l'agricoltura rigenerativa, il biologico. Che comprenda le specie autoctone, più resistenti ai cambiamenti climatici, come la vite, l'olivo e le piante erbacee, ad esempio. Dobbiamo adottare un percorso che unisce e salda il rapporto con il nostro benessere, la nostra salute e la salute del pianeta", avverte. Per intraprendere questo percorso "è fondamentale che ci sia, da parte degli organismi internazionali, una presa di coscienza -sottolinea-. Quando il green deal viene annacquato. Quando il green deal diventa un'arma molto più debole di prima, perdiamo tutti -incalza-. Si crea una situazione sempre più difficile non per il pianeta, ma per noi, per la generazione umana. Dobbiamo realizzare percorsi come quelli che stiamo raccontando oggi", conclude. —[email protected] (Web Info)

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