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Sostenibilità, a Udine quarta tappa del Giro d’Italia Csr

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Milano, 8 mar. – (Adnkronos) – Il Giro d’Italia della CSR, promosso da Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, continua senza soste il suo viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane della sostenibilità. Dopo Torino, Messina e Savona, la quarta tappa è a Udine venerdì 10 marzo, nella sede dell’Università degli Studi a Palazzo Antonini. Focus dell’incontro, organizzato in collaborazione con l’ateneo e con l’associazione Animaimpresa, sarà la sostenibilità della filiera del legno, fondamentale per il settore dell’arredo e del design Made in Italy. La partecipazione all’incontro di Udine sarà possibile in modalità mista, sia in presenza che in streaming sul canale YouTube del Salone. Il programma completo della giornata è consultabile sul sito de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, giunto quest’anno all’11° edizione con il titolo di “Abitare il cambiamento”.

“Creare una filiera del legno sostenibile è un obiettivo considerato strategico da molte imprese del settore – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – perché aumenta l’interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con un basso impatto ambientale e un alto impatto sociale. Un cambiamento che sta portando anche a una maggior collaborazione tra le imprese che operano in uno stesso territorio per lo sviluppo di sistemi di produzione efficienti”.

Ad aprire i lavori saranno Andrea Cafarelli, prorettore dell’Università di Udine, e a Valeria Broggian, presidente di Animaimpresa, associazione che promuove la responsabilità sociale d’impresa presso aziende, enti e istituzioni attraverso idee innovative e progetti mirati. “L’Università di Udine – sottolinea Cafarelli – è sempre più impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale, fattore che deve essere ormai considerato intrinseco in ogni nostra attività. A maggior ragione nel campo del legno arredo, uno dei comparti più importanti e innovativi del Friuli Venezia Giulia, rispetto al quale ha mantenuto una storica e costante attenzione. Poco più di un anno fa abbiamo avviato una collaborazione con il Cluster Legno Arredo Fvg per dar vita a una progettualità condivisa nell’alta formazione e nella ricerca. Si tratta di un settore storico e trainante che l’Ateneo ha voluto premiare nel gennaio 2002 anche per la sua forza rigeneratrice dopo il sisma del 1976 conferendo la laurea honoris causa a due capitani d’industria friulani, Marco Fantoni e Rino Snaidero, che hanno dato lustro alla regione nel mondo”.

D’altronde la filiera del legno-arredo è un fiore all’occhiello del nostro Made in Italy, che nel 2022, secondo i dati di FederlegnoArredo ha raggiunto un valore di produzione di circa 57 miliardi di euro (+12,7% rispetto al 2021). I settori coinvolti sono diversi: si va dal macrosistema arredamento, con un fatturato alla produzione che sfiora i 29 miliardi di euro, al macrosistema legno (fatturato alla produzione di oltre 23 miliardi di euro) fino al commercio del legno che supera i 4 miliardi di euro.

Ognuno di essi è interessato dalla “rivoluzione sostenibile”, come racconteranno nel corso della tappa di Udine i dialoghi a due voci con i protagonisti del territorio. Nel primo incontro, introdotto dal presidente di Assolegno Marco Vidoni, prenderà la parola Giorgio Barzazi, Consigliere Delegato di Fantoni, una delle aziende più rappresentative dell’intero settore in Friuli Venezia Giulia. Il Gruppo, che vanta quasi 140 anni di esperienza nella lavorazione del legno, oggi traina la conversione alla sostenibilità del comparto con importanti investimenti nell’innovazione, che hanno portato ad esempio a produrre, per la prima volta, pannelli MDF la cui componente in legno è al 50% derivata da materiale riciclato, mantenendo le stesse prestazioni dei pannelli tradizionali.

Punta invece sul capitale umano la strategia di sostenibilità sociale messa in atto da COMINshop, che ha creato ArtU a Pordenone, uno spazio aperto alla comunità, che ospita eventi, incontri culturali e workshop formativi, come quelli sulla THEORY U del MIT di Boston per un approccio sistemico al cambiamento. A raccontare l’esperienza sarà Andrea Bravin, CEO e Brand Ambassador, introdotto da Renata Kodilja, docente dell’Università degli Studi di Udine.

Un altro esempio virtuoso sarà quello di Braida, che ha interamente rivisto il proprio modello di business improntandolo all’economia circolare, dal design del prodotto al fine vita, e promosso progetti di ricondizionamento e recupero a fini sociali: ospite della tappa sarà il suo titolare Lorenzo Braida, introdotto da Francesco Marangon, docente dell’Università degli Studi di Udine.

Sul tema della valorizzazione della materia prima e del riuso interverranno anche Elena Lippi, responsabile comunicazione del Consorzio Rilegno, e Andrea Grattoni, titolare di Grattoni 1892, che ha saputo dare vita a un progetto innovativo particolare: creare arredi di design e pezzi unici recuperando legnami in una logica di scarto zero, arrivando a utilizzare perfino un olmo fossile risalente a 5.560 anni fa, “estratto” dal sottosuolo.

Tutte queste esperienze rappresentano un bagaglio di conoscenza e competenze utile all’intero comparto, di cui il Friuli Venezia Giulia è capofila, potendo vantare ben il 41% della superficie regionale occupata da boschi, in gran parte in zona montana (93%), per un’estensione di 324.000 ettari. A parlare dell’importanza di “fare sistema” e delle sfide legate alla sostenibilità per quanto riguarda la filiera bosco-legno ed il manifatturiero saranno Alessandro Zanetti, Titolare e Manager di Acop Components, e Carlo Piemonte, presidente di Legno Servizi e direttore del Forestry Cluster FVG.