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Siria: Banca Mondiale stima in 4.803 milioni di euro i danni causati dai terremoti

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Damasco, 4 mar. (Adnkronos/Dpa/Europa Press) – I terremoti che hanno devastato la Siria all’inizio di febbraio hanno causato danni diretti per 5.100 milioni di dollari (4.803 milioni di euro), pari al 10% del pil siriano. La stima è della Banca Mondiale, che in un rapporto evidenzia che sono quattro le province che hanno subito danni significativi e in cui risiedono circa 10 milioni di persone. Di questi, Aleppo, con 4,2 milioni di abitanti, ha registrato danni per 2.300 milioni di dollari (2.166 milioni di euro). A Idlib e Latakia le perdite sono rispettivamente di 1,9 milioni di dollari (1,789 milioni di euro) e 549 milioni di dollari (517 milioni di euro).

La Banca Mondiale avverte che non sono stati quantificati i mancati profitti di aziende, infrastrutture ed edifici danneggiati, che devono essere valutati con maggiore attenzione. Inoltre, l’impatto su opere d’arte o complessi architettonici protetti è stato escluso dal calcolo per la difficoltà di stimarne il danno. L’agenzia stima che il 48,5% dei danni abbia interessato edifici residenziali e un altro 33,5% edifici non residenziali, molti dei quali sono scuole o centri sanitari. Il restante 18% dei danni riguarda infrastrutture di trasporto, idriche, elettriche o di telecomunicazione.

“Queste perdite si aggiungono agli anni di distruzione, sofferenza e difficoltà che il popolo siriano ha dovuto affrontare negli ultimi tempi. Questo disastro causerà un calo dell’attività economica che influirà ulteriormente sulle prospettive di crescita della Siria”, ha lamentato Jean-Laura Christophe Carret, direttore del dipartimento del Medio Oriente della Banca Mondiale.