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Siccità: Cia Pavia, ‘ristori 2022 una beffa, totale sconcerto di fronte a cifre stanziate’

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Milano, 30 giu. (Adnkronos) – A seguito della pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale del 29/06/2023 del D.d.s. 26 giugno 2023 con oggetto ‘Approvazione del riparto economico per il ristoro dei danni, in favore delle aziende agricole che hanno subito danni alle produzioni a causa della siccità dell’anno 2022 in Regione Lombardia. Concessione degli Aiuti di stato (n. 49425 -2017/XA-)’, Cia Agricoltori Italiani Pavia esprime il più totale sconcerto di fronte alle cifre stanziate: “Apprendiamo con grave disappunto che per gli agricoltori della nostra provincia, in assoluto la più colpita dalla siccità 2022, sono stati stanziati solo poco più di 6 milioni di euro sul totale degli oltre 15 disponibili complessivamente a livello regionale”, afferma il presidente, Carlo Emilio Zucchella. “Inspiegabile” poi secondo il presidente il cambio in corsa dei fondi complessivi stanziati a fronte delle richieste, che sembrano il più classico esempio di “beffa oltre al danno”.

“La stima effettuata lo scorso autunno -dice Zucchella- era decisamente differente: 172.437.956 euro di danni segnalati per 2.315 aziende agricole. I 200 milioni di euro stanziati a livello nazionale, si legge nel decreto regionale, sono poi diventati 100. Il risultato? Un ristoro che, per le aziende colpite, ha un’entità ridicola e tristemente beffarda per chi in questi ristori contava per recuperare un anno di mancato raccolto, oltre ai costi di produzione schizzati alle stelle. A tutto questo aggiungiamo la mancata erogazione dell’anticipo Pac 2023 e i ritardi nei pagamenti del Sistema Agevolato dei Rischi, che aggravano il quadro del 2022 mettendo le aziende ancora più in crisi di liquidità. A questo punto, confidiamo nella divina provvidenza perché gli aiuti del governo sulle calamità climatiche sono solo promesse mancate”.

È “oltremodo evidente” che, oltre alla carenza di risorse economiche effettivamente stanziate, anche il metodo di quantificazione del danno, stabilito sulla base del decreto 102/2004, sia risultato inefficace, tanto più che non è stato attivato nemmeno l’esonero contributivo per le aziende operanti nelle aree siccitose e ricomprese nella calamità: “Chiediamo ai politici referenti del territorio di attivarsi immediatamente per incrementare l’aiuto stanziato a favore delle nostre aziende. Siamo disponibili al confronto per individuare degli strumenti di supporto. Le belle parole di conforto non bastano più e le aziende rischiano di chiudere i battenti”, conclude Zucchella.