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Scuola: Giannelli (presidi), ‘dad al rientro? Sì se in vista distribuzione Ffp2, screening e vaccini’

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Roma, 5 gen. (Adnkronos) – “Il rientro in dad avrebbe senso solo se si utilizzasse l’intervallo di tempo precedente al ritorno in presenza per conseguire alcuni risultati: più alunni vaccinati, messa a punto di un piano di distribuzione delle ffp2, l’organizzazione di una campagna di screening. Ma non abbiamo avuto riscontro su nessuno di questi punti, dunque da oggi al 7 non sarà presumibilmente fatto nulla di ciò che abbiamo chiesto. Per arrivare al 7 gennaio con certe azioni in atto, bisognava partire da prima”. Così all’Adnkronos il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli che aggiunge: “io credo che il Governo voglia tenere le scuole aperte a tutti i costi perché grazie a questo molti cittadini possono lavorare. Molti lavoratori con bambini sotto 14 anni non potrebbero a scuole chiuse non potrebbero farlo”.

“Inoltre – prosegue il presidente Anp – il numero totale dei contagi a scuola non sembra essere elevato, mentre il danno che deriverebbe dalla chiusura sarebbe enorme in termini di economia generale. Nel bilancio tra costi e benefici credo che il Governo abbia deciso che è preferibile tornare in presenza”. A quanto ammontano i contagi nelle scuole? “C’è una esigenza di pubblicazione di statistiche, visto che le scuole inseriscono i dati relativi ai contagi degli alunni, che sarebbe utile conoscere – risponde Giannelli – Sono fermo a prima di Natale, avevo fatto una stima di diecimila classi, su un totale di 200mila. Considerando una media di 20 alunni per classe sono circa 200mlia alunni contagiati, che sono una goccia sul totale della popolazione studentesca”.

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