Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University

Sclerosi multipla, quasi un paziente su 2 non riceve assistenza adeguata

Condividi questo articolo:

Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) – Quasi 1 persona su 2 con sclerosi multipla riceve meno assistenza di quanto avrebbe bisogno; una su 3 lamenta tempi di attesa molto lunghi per la risonanza magnetica e segnala che gli effetti della pandemia si fanno ancora sentire nei ritardi e irregolarità dei percorsi di cura; per 1 paziente su 4 questo vuol dire anche dover attendere per visite di controllo oltre i tempi programmati. Non solo: farmaci sintomatici, riabilitazione, supporto psicologico costituiscono per le famiglie una spesa media annua di circa 5mila euro, che arrivano a 12mila per chi ha disabilità grave e raggiungono i 25mila euro per le famiglie costrette a spendere di più. Sono solo alcuni dati del ‘Barometro Aism 2023’, presentato oggi dall’Associazione italiana sclerosi multipla, a margine della Giornata mondiale dedicata alla malattia che cade all’interno della Settimana nazionale di sensibilizzazione, in un incontro organizzato al Senato.

Una fotografia con tanti chiaroscuri che evidenzia quanto ancora la sclerosi multipla rappresenti una forte emergenza sanitaria e sociale: 3 pazienti su 4 hanno avuto bisogno di presa in carico interdisciplinare ma solo il 37% l’ha potuta sperimentare con beneficio. Non solo: i farmaci sintomatici non sono completamente rimborsabili, condizione quella della non rimborsabilità che può anche portare a rinunciarvi o sceglierli in base al costo anziché al beneficio. E ancora: la riabilitazione – si legge nel report prodotto sulla base di circa 1800 interviste – rimane uno dei punti deboli, così come il supporto psicologico che ciascun paziente paga in proprio. Inoltre, emerge con forza per molte persone con Sm e Nmo (Neuromielite ottica) il tema dell’accessibilità: il 57% incontra almeno un problema di accesso nella sua vita quotidiana soprattutto con riferimento a trasporti e spazi pubblici, alle strutture ricettive, ai luoghi di cultura.

La discriminazione poi è frequente: il 61% indica di subirne almeno una forma, i contesti più problematici sono il rapporto con la burocrazia (32%), il mondo del lavoro (20,9%) e il rapporto con i servizi finanziari (17%). Oltre la metà delle persone con Sm intervistate non lavora (57,6%) a causa della malattia e il 18% non ha comunicato la propria diagnosi in azienda, temendo il pregiudizio o effetti negativi. Anche a scuola, affrontare i sintomi invisibili crea difficoltà per 1 persona su 5. Il 30% di chi ha avuto sintomi già all’università ha perso anni di studio causa della Sm e il 18% vi ha rinunciato. Il 20% degli studenti si sente discriminato a scuola o all’università. “Il barometro – dichiara Mario Alberto Battaglia presidente della Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) – racconta la nostra vita, è il documento che spiega i nostri obiettivi e le ragioni del nostro movimento; parla con la voce delle 137mila persone con Sm: l’Agenda delle persone con Sm è un contributo strategico e operativo dell’Agenda del Paese”, conclude.