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Scienza: al via a Milano ‘Mind the Stem gap-Together’, mostra contro stereotipi di genere

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Milano, 30 giu.(Adnkronos) – A Milano una mostra contro gli stereotipi di genere nella scienza. Apre oggi ‘Mind the Stem Gap-Together’, un progetto nato dal lavoro collettivo di 150 studentesse e studenti su ‘Mind the Stem Gap’, il manifesto con cui Fondazione Bracco sostiene l’accesso femminile alle discipline Stem-science, technology, engineering and mathematics, superando gli stereotipi di genere.

Obiettivo è stato quello di avvicinare ragazze e ragazzi di alcune scuole lombarde (il Liceo Artistico Nanni Valentini di Monza, l’Istituto Tecnico F. Viganò di Merate, l’Itsos Albe Steiner di Milano, l’Istituto Einstein di Vimercate) al tema cruciale della parità di genere, promuovendo un’azione che possa raggiungere il grande pubblico. L’accesso delle donne al mondo della scienza è infatti ancora ostacolato da gravosi pregiudizi culturali.

Alcuni giovani autori hanno focalizzato l’attenzione sui modi di dire e sui luoghi comuni, che fin dall’infanzia ricorrono e che rischiano di determinare la percezione delle nostre capacità, orientando le successive scelte scolastiche, universitarie, professionali. Altre studentesse e studenti hanno dato risonanza ai modelli di ruolo per sottolineare la positiva influenza che generano, ritraendo donne, spesso pioniere, che hanno conquistato ruoli di primo piano in ambito Stem.

In alcuni manifesti vengono proposte buone pratiche di comportamento, ponendo l’accento su evidenze e punti di attenzione che si possono adottare nella vita di tutti i giorni per evitare di avere, anche inconsapevolmente, attitudini discriminatorie. Questa galleria, eclettica, colorata e provocatoria, propone interpretazioni originali, mettendo in luce discriminazioni e ricadute nella società, con l’obiettivo di ricordarci che fare il ‘salto’ (attenzione al gap!) verso una società equa è una responsabilità comune.

“Da una recente indagine di Terre des Hommes e OneDay Group, che quest’anno ha coinvolto oltre 2000 ragazze adolescenti dai 14 ai 26 anni, pubblicata in occasione dell’8 marzo scorso, emerge che oltre la metà delle ragazze (53,96%) si sente limitata, nelle scelte sul futuro, da stereotipi e retaggi discriminanti -spiega Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco-. Per dare risposte concrete, Fondazione Bracco ha agito da una parte sulla formazione, avviando percorsi didattici dedicati e dall’altra sensibilizzando i giovani, le loro famiglie e l’intera comunità attraverso il manifesto Mind the Stem Gap. La mostra che inaugura oggi esemplifica perfettamente i nostri principi”.

“Regione Lombardia è lieta di aver contribuito, con un finanziamento a valere sul bando Together, alla realizzazione di questo progetto e di questa mostra, che valorizza pienamente il protagonismo dei giovani che ci hanno lavorato con impegno e creatività -dichiara Paolo Cottini, dirigente direzione sviluppo città metropolitana, giovani e comunicazione di Regione Lombardia-. Da sottolineare la modalità, efficace e innovativa, scelta per coinvolgere questo bel gruppo di ragazzi e ragazze, scommettendo sulla loro fantasia e affidando alla loro responsabilità un tema così importante e attuale come quello del gender gap nelle materie Stem”.

“Appartenere a una società che cresce attraverso le immagini, che usa le immagini come modello, che attraverso di esse rappresenta sé stessa e alimenta i propri stereotipi -sottolinea Valeria Bucchetti, professoressa Communication Design del Politecnico di Milano- comporta essere calati in un circolo vizioso in cui le nuove immagini nascono strettamente in relazione con quelle che hanno formato la sensibilità e gli archivi mentali di coloro i quali le hanno generate. È a partire da questo presupposto che il gruppo di ricerca del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano sviluppa i propri studi mettendoli al servizio di attività formative rivolte ai futuri progettisti della comunicazione, al fine di contribuire alla trasformazione culturale a cui siamo chiamati. Ed è ciò che ha fatto, anche in questo caso, istruendo il percorso che ha portato alla realizzazione dei manifesti oggetto della mostra”.

“Da molti anni il Centro Diagnostico Italiano ospita nei suoi spazi espositivi mostre promosse da Fondazione Bracco -aggiunge Renato Carli, direttore generale del Cdi-. È un importante valore aggiunto per i nostri oltre 2 mila pazienti giornalieri che vediamo soffermarsi sulle opere fruendo, in un contesto poco usuale, di una piacevole esperienza culturale, con l’obiettivo che anche questa possa contribuire al loro complessivo benessere”.