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Sardegna: Grillo jr e caso fotocopia, 2^ vittima ‘stuprate non credute da pm, non denuncerei più’ (2)

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(Adnkronos) – Poi aggiunge: “Ho rimosso molte parti, faccio fatica a rielaborare, non mi sono ancora fermata al punto, a quella notte. Ci giro attorno. Però quando esce il discorso, lo svio”. “Il fatto che è successo proprio due anni come ieri mi ha fatto ripiombare all’indietro. Ho sempre cercato di non pensarci, ma è come un sassolino che nascondi, poi viene fuori. E quando viene fuori ti ammazza, ti uccide. Io ho un carattere forte, noi siamo diverse. Ci siamo trovate subito e questa cosa ci ha unite di più e abbiamo reagito in due modi differenti”. Eppure, Marta, con l’amica Giulia, è decisa a “proseguire questa battaglia. Devono pagare per il male che ci hanno fatto”. Per la Procura e la difesa dei quattro giovani un video scagionerebbe gli indagati. Un testimone dice di avere visto le scene di sesso di gruppo ma di avere sentito dei gemiti e non delle grida di aiuto. Salvo poi aggiungere che subito dopo ha visto risalire dalla spiaggia le due ragazze “che piangevamo e si abbracciavano. Sembravano sotto choc”. “Eravamo sotto choc – dice oggi Marta – Io non so che video sia ma io sono certa e sicura di quello che dico, non sarei andata a denunciare quei ragazzi, sarebbe stato stupido”. Le due giovani, a differenza della ragazza italo-norvegese del caso Grillo che ha denunciato solo dopo una settimana, a Milano, all’indomani del presunto stupro si sono recate alla stazione dei Carabinieri di Budoni per raccontare quanto accaduto. E anche in ospedale per le visite di rito, post stupro. Fino alle sommarie informazioni rese davanti alla pm Ilaria Corbelli, che coordina l’inchiesta.

“Domande assurde – dice Marta. fatte da una donna. Capisco che sta facendo il suo lavoro, ma cavolo un minimo di tatto. Non mi trattare come una sgualdrina. E’ stato orrendo, ore e ore di domande. Estenuante”. Marta ripensa alle domande del magistrato: “Come ti sei sentita mentre ti spogliavano?”, “In questo momento la rabbia ce l’hai più verso di loro o verso di te?”, e ancora: “Come mai hai tolto la tutina invece di correre con la tutina a metà?”. “Mi ha umiliata – dice la ragazza – Ci ho messo tanto a riuscire a guardarmi di nuovo allo specchio e ad accettarmi, è stata dura”. “Io sono una persona che prova dei sentimenti, delle emozioni, non stiamo parlando di un furto del portafogli, ma uno stupro di 4 persone verso di me. Io chiedevo solo un minimo di tatto. Domande insensate”.

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