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Sanremo 2025, chi è Olly: il vincitore della 75esima edizione del Festival

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(Adnkronos) –
Olly è il vincitore del Festival di Sanremo 2025 con la canzone 'Balorda Nostalgia'. Il cantante ligure si aggiudica così la 75° edizione della kermesse canora – condotta da Carlo Conti – davanti a Lucio Conti e a Brunori Sas, che hanno conquistato rispettivamente il secondo e terzo posto in classifica.  Uno dei volti più giovani di questa edizione. Classe 2001, Federico Olivieri, in arte Olly è nato a Genova il 5 maggio, da papà avvocato e mamma magistrato. Da adolescente si iscrive al conservatorio e nel 2014, all’età di 15 anni, scrive il suo primo testo.  Mentre cerca di farsi strada nel mondo della musica grazie alle collaborazioni e ai primi brani diffusi sui social network e sulle piattaforme streaming (anche reinterpretazioni, come ‘La notte’ di Arisa), nel 2022 arriva la svolta: pubblica il singolo ‘Un’altra volta’ e diventa virale su TikTok superando i 5 milioni di stream su Spotify.  A fine anno viene selezionato tra i primi otto finalisti di Sanremo Giovani da Amadeus con il brano ‘L’anima balla’, dove guadagna il passaggio alla categoria Big. Partecipa così alla 73° edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Polvere’, un successo per numero di ascolti. Nella quarta serata, dedicata ai duetti, il cantante genovese ha scelto di esibirsi con Lorella Cuccarini, portando una cover de 'La notte vola'. Tra le sue ultime collaborazioni c’è quella con Angelina Mango, con il brano ‘Per due come noi’ e con Emma Marrone con la hit estiva ‘Ho voglia di te’. Da piccolo sognava di fare l'attore, ma anche il rugbista, uno sport che ha svolto per 12 anni. Ma sicuramente non avrebbe mai voluto fare un lavoro d’ufficio: “Vengo da una famiglia di lavoratori che si alzano alle otto della mattina e che tornano a casa alle otto di sera, ho sempre visto il loro sacrificio, ma quello che faccio io non lo è”, ha ammesso a Vanity Fair. Si definisce molto legato alla sua città natale, Genova: “La mia città, a livello artistico, dà tantissimo, ogni angolo e ogni vicolo ha qualcosa da raccontare – racconta sempre a Vanity Fair – ed è per questo che mi impegno a creare un domani qualcosa che possa essere utile alla mia città”. Una domanda che gli fanno spesso? L’altezza! Che dalle inquadrature in televisione non passa mai inosservata. Olly è alto 1,95 metri.  Sulla sua situazione sentimentale, invece, Olly mantiene un certo riserbo: “È un fatto privato, mi piace far parlare la mia musica»”, dice Olly. Ma sull’amore, quello che si ritrova anche nei piccoli gesti, il giovane cantante ha detto: “Trovo che l'amore sia un po' ovunque ma, per come sono andate le cose nella mia vita, ho avuto fasi in cui sono stato meno innamorato di come avrei voluto essere. Adesso sto aspettando di trovare un momento in cui possa riuscire a dare amore”. Balorda nostalgia, brano che ha la firma di Olly, racconta di un amore finito: "Ne sento in qualche modo la mancanza, con la consapevolezza degli inevitabili aspetti negativi che hanno fatto finire la relazione. Mi rimane una nostalgia molto forte". Magari non sarà Nemmeno questa sera La sera giusta per tornare insieme Tornare a stare insieme Magari non sarà Nemmeno questa sera Me l’ha detto la signora, là affacciata al quarto piano Con la sigaretta in bocca, Mentre stendeva il suo bucato Io le ho risposto che Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma sai che questa sera Balorda nostalgia Mi accendo la tv Solo per farmi compagnia Che bella tiritera… Beh insomma Ti sembra la maniera Che vai e mi lasci qua Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena So soltanto che vorrei, Vorrei Vorrei Vorrei Sì vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma chissà perché Oh, sta vita non è vita senza te Magari non sarà Magari è già finita Però ti voglio bene Ed è stata tutta vita  —[email protected] (Web Info)

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