Salario minimo: Orlando (Pd), ‘dopo Meloni maggioranza sia coerente e ritiri soppressivo’
Roma, 23 lug (Adnkronos) – “Elly Schlein ha fatto benissimo a dirsi pronta ad incontrare Giorgia Meloni perché credo che sia da mettere al primo posto il tema della lotta al lavoro povero. Naturalmente questo dimostra che le posizioni come quella di Musumeci sono contro il buonsenso”. Lo ha detto il deputato del Pd ed ex ministro del Lavoro Andrea Orlando al ‘Caffè della domenica’ con Maria Latella su Radio24.
“Il salario minimo è una misura che esiste in quasi tutti i Paesi Ue, introdotta spesso da partiti moderati o conservatori. Francamente le reazioni avute fin qui da parte della maggioranza e del partito della Meloni sono incomprensibili e contro la realtà che vede la situazione salariale degli italiani sempre più preoccupante -ha aggiunto-. Mi auguro che dopo le parole della Meloni ci sia una coerente condotta della maggioranza ovvero il ritiro dell’emendamento soppressivo della proposta sul salario minimo, perché è una sostanziale cancellatura del tema”.
“Non soltanto si dice no, ma si rimuove il tema dei salari più bassi che è sotto gli occhi di tutti. Una emergenza ancora di più dopo la crescita dell’inflazione, nonostante ci sia uno stallo salariale da trenta anni. Un ragionamento che dovrebbe stare ancora di più a cuore a chi ha smantellato il reddito di cittadinanza dicendo che il riscatto dalla povertà si realizza nel lavoro. Ma se una persona lavora e guadagna 5 euro l’ora non c’è riscatto ma solo povertà associata al lavoro che diventa schiavitù”, ha concluso Orlando.
