**Russia: arrestato a Malpensa su richiesta Usa, domani audizione per cittadino russo**
Milano, 20 ott. (Adnkronos) – Il cittadino russo Artem Uss, figlio di Aleksandr governatore della regione di Krasnoyarsk, arrestato lunedì 17 ottobre all’aeroporto di Malpensa resta in carcere a Busto Arsizio (Varese). Lo ha deciso la corte d’Appello di Milano davanti alla quale, martedì scorso, si è svolta l’udienza di convalida. L’imprenditore è accusato di aver acquistato dagli Stati Uniti componenti elettronici destinati ad equipaggiare aerei, radar o missili, e di averli rivenduti a compagnie russe eludendo le sanzioni in vigore. Si sospetta che la rete finita nel mirino della giustizia americana abbia utilizzato la stessa società di copertura per trasferire centinaia di milioni di barili di petrolio venezuelano in Russia e Cina.
Domani Artem Uss, 40 anni, destinatario del mandato di arresto internazionale, comparirà davanti al giudice di Milano Roberto Peroni Ranchet per un’audizione: assistito dal difensore Vinicio Nardo dovrà confermare la sua identità e decidere se dare o meno il consenso all’estrazione, nel primo caso – alquanto improbabile – la questione sarebbe di fatto risolta. In caso contrario, la giustizia italiana dovrà attendere la richiesta formale di estradizione, quindi che l’intera documentazione venga trasferita per un giudizio nel merito. Da codice “entro 45 giorni gli Stati Uniti sono tenuti a fornire alla giustizia italiana il fascicolo con la formulazione del capo di imputazione, che deve essere esaminato entro 6 mesi”.
Uss, che ha alcuni interessi economici in Italia, ieri ha incontrato il suo legale di fiducia. “Sta come uno che è stato messo in carcere”, spiega il difensore Nardo che, presto, potrebbe chiedere una misura alternativa. In quel caso a valutare l’alternativa alla detenzione dietro le sbarre sarebbe un collegio della corte d’Appello di Milano, dopo aver fissato un’udienza.
