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Roma, evitato blocco dei veicoli euro 4 e 5: approvata delibera

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(Adnkronos) –
Evitato a Roma il blocco dei veicoli euro 4 ed euro 5 diesel che sarebbe dovuta partire l'1 novembre. La Giunta regionale del Lazio ha infatti approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Elena Palazzo, la delibera relativa alla proposta di rimodulazione degli interventi in materia di limitazione al traffico veicolare nel territorio della Capitale.  La nuova impostazione del Piano regionale consente ai Comuni, e in particolare a Roma Capitale, di introdurre misure alternative al blocco totale della circolazione, purché abbiano pari efficacia ambientale, comprovata da evidenze tecniche e scientifiche. Chiarisce inoltre che, per l’amministrazione regionale – così come precisato proprio nel testo della delibera e contrariamente a quanto proposto da Roma Capitale – l’avvio del sistema di accessi in deroga e del Move-in non sono valutabili come misure compensative idonee. "Con questa delibera abbiamo scelto la via del realismo e della responsabilità. Abbiamo ascoltato i cittadini, le imprese, gli amministratori locali e abbiamo trovato una soluzione che tutela la salute e l’ambiente senza penalizzare ingiustamente chi ogni giorno deve spostarsi per lavoro, studio o necessità. Il Lazio dimostra che è possibile coniugare sostenibilità e buon senso: non servono misure punitive, ma interventi concreti e mirati che migliorino davvero la qualità dell’aria e la vita delle persone. Il nostro impegno per l’ambiente è serio e coerente: stiamo investendo risorse importanti per rendere il sistema della mobilità più moderno, efficiente e pulito, accompagnando i cittadini nella transizione ecologica senza lasciarli soli. Questa è la direzione giusta per costruire un futuro sostenibile, equo e a misura di comunità", spiega il presidente Francesco Rocca. "La Regione Lazio ha scelto la strada del buonsenso: tutelare la salute e la qualità dell’aria, ma farlo in modo realistico, sostenibile e socialmente equo. Evitare blocchi generalizzati non significa rinunciare alla tutela ambientale, ma scegliere soluzioni più efficaci e condivise, che puntano su responsabilità, tecnologia e incentivi senza richiedere inutili sacrifici economici ai cittadini", dichiara l’assessore Elena Palazzo. La Regione Lazio è impegnata per il contrasto all’inquinamento atmosferico attraverso investimenti che sono stati resi possibili grazie all’Accordo Integrativo per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, sottoscritto tra il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e il presidente della Regione Lazio e approvato con delibera di Giunta il 13 febbraio 2025. L’accordo prevede un finanziamento integrativo di 25 milioni di euro da parte del Mase, destinato alla realizzazione di interventi volti all’abbassamento dei valori degli inquinanti nell’agglomerato urbano di Roma e nella Valle del Sacco, le aree che registrano superamenti dei livelli di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e biossido di azoto (NO₂).  Le risorse sono state così suddivise: 10 milioni di euro per agevolazioni alla sostituzione di veicoli commerciali; 10 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale; 4 milioni di euro per incentivi alla sostituzione dei generatori alimentati a biomassa di classe inferiore a 4 stelle (le caldaie di uso domestico); 1 milione di euro per attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione. "Questo piano – sottolinea l’assessore Elena Palazzo – si inserisce in una strategia ampia e concreta di contrasto all’inquinamento atmosferico, che unisce investimenti, incentivi e azioni educative. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria senza scaricare i costi ambientali ed economici sui cittadini, ma accompagnando la transizione ecologica con strumenti efficaci e condivisi". L’approvazione della delibera rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di aggiornamento del Piano regionale della Qualità dell’Aria, che continuerà ad essere monitorato costantemente insieme ad Arpa Lazio e ai Comuni del territorio. 
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