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**Rigopiano: famigliari vittime a Meloni, ‘mai più stragi, nasca procura ad hoc’**

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Roma, 30 mar. (Adnkronos) – “Mai più”. E’ il messaggio che i superstiti e i famigliari delle vittime di Rigopiano hanno consegnato oggi al premier Giorgia Meloni, che li ha ricevuti a Palazzo Chigi. Circa un’ora e mezzo di incontro, puntellato di storie raccontate tra le lacrime, ricordando quel 18 gennaio di sei anni fa in cui la furia di una valanga, con la neve che scendeva incessantemente, travolse l’hotel esclusivo a due passi da Farindola, in provincia di Pescara, lasciando dietro sé una scia di 29 morti.

“L’incontro è andato molto bene. Abbiamo esposto le nostre problematiche, abbiamo raccontato la nostra storia, semplicemente la nostra storia, il paradosso di questa giustizia – racconta Gianluca Tanda, uno dei famigliari delle vittime, lasciando Palazzo Chigi -. Ovviamente lei non può intervenire in merito, ma noi abbiamo fatto delle proposte, anche a livello nazionale, proposte del Comitato nazionale di cui facciamo parte. Una su tutte, è quella di istituire una procura a livello nazionale che si occupi delle grandi stragi italiane, che si muova dove c’è una strage proprio per evitare che avvenga quello che è accaduto a noi. Abbiamo provato a immaginare un Paese senza stragi, si può fare, si possono iniziare a fare i primi passi”.

Con il presidente del Consiglio, prosegue l’uomo, che nella strage di Rigopiano ha perso il fratello, “è stata una chiacchierata piacevole, dove abbiamo anche esposto il problema delle morti sul lavoro, perché cinque dei nostri cari non hanno avuto riconosciuto questo diritto. Ma tutto questo lo abbiamo fatto non per noi, ma perché quello che è successo a noi non si ripeta. Lo abbiamo fatto per tutti quelli che verranno dopo, per quel ‘mai più’ che scriviamo su quegli striscioni” comparsi in tante manifestazioni e davanti al tribunale.

“Proprio le mamme che hanno perso tutto – prosegue Tanda – lo hanno voluto scrivere accanto alle foto dei propri cari, che campeggiano in tutte le nostre manifestazioni”.

“Saremo presenti ovviamente il 5 e il 6 a L’Aquila”, per le celebrazioni del terremoto che colpì l’Abruzzo causando 309 morti: “come Comitato nazionale, faremo un nostro intervento e spiegheremo le nostre soluzioni. Poi con Meloni ci rincontreremo sicuramente, per pianificare al meglio gli obiettivi che ci vogliamo prefissare da qui a breve. Il presidente non ha preso nessun impegno, ci ha detto che lavorerà sicuramente e sarà attenta alla nostra situazione, ascolterà le nostre richieste che adesso scriveremo e le invieremo molto presto”.