Rep Congo: papà amb.Attanasio, ‘Luca figlio e padre straordinario, voleva ridisegnare il mondo’
Roma, 19 apr. (Adnkronos) – “La nostra vita si è interrotta il 22 febbraio 2021, il giorno in cui Luca perse la vita. Traiamo forza dalle nostre nipoti, tre bambine che cresceranno senza il loro papà. Lotteremo finché queste tre creature abbiano un po’ di serenità, per quanto possibile. E perché abbiano verità e giustizia: in questo noi non ci arrenderemo, non abbiamo alcuna intenzione di farlo”. A dirlo all’Adnkronos è Salvatore Attanasio, il padre dell’ambasciatore italiano barbaramente ucciso nella Repubblica democratica del Congo nel febbraio dello scorso anno.
Mentre parla con l’Adnkronos, Salvatore è al parco con le tre bambine: la grande ha 5 anni e mezzo, le gemelle ne compieranno 4 a fine maggio. E sarà il loro secondo compleanno senza il loro papà a soffiare sulle candeline. “La grande mi chiede sempre del suo papà – ricorda il nonno, la voce rotta dall’emozione – e ogni volta che lo fa è una ferita che si riapre. Come si fa a spiegare loro quel che è successo? Quando saranno grandi si renderanno conto del padre che hanno avuto e ne saranno orgogliose, ne sono convinto. Ma la verità va trovata anche e soprattutto per loro. Luca è stato un figlio e un padre straordinario, non solo in famiglia, ma ogni persona che lo abbia incontrato lo ricorda con affetto. Luca credeva in un mondo migliore e lavorava ogni giorno per cambiarlo in meglio, non a caso lo slogan dell’associazione che ha fondato, ‘Mamma Sofia’, è: ‘ridisegnamo il mondo’. Lui ci credeva fermamente, era un sognatore che guardava oltre il suo naso. Aveva tanti sogni, la sua forza era credere nei sogni che aveva e tentare di realizzarli”.

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