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Recovery: Salini (Webuild), ‘avviare subito lavori per vincere sfida progettazione futuro’

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Milano, 12 mag.(Adnkronos) – Per poter progettare un futuro migliore per il Paese, è necessario prima di tutto partire dal rilancio dell’occupazione e dal sostegno alla domanda, anche grazie all’impiego di risparmi privati record, ad oggi per la maggior parte inutilizzati. Ne è convinto il ceo di Webuild Pietro Salini che, intervenendo all’evento ‘Rigenerazione Italia’, organizzato da Coima, spiega: “Dobbiamo correre contro il tempo per avviare i lavori delle opere incluse nel Pnrr nel 2026, ma abbiamo di fronte una sfida ancora più grande, che è la sfida della progettazione per il futuro”.

Per Salini, “non abbiamo bisogno di aspettare i tempi di attivazione del Pnrr, dobbiamo partire subito. Il nostro gruppo è appena entrato in Oice (Associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura) perché il più grande contributo che Webuild può dare oggi al Paese è offrire la nostra esperienza per mettere in moto questa macchina del pensiero”. Del resto, “eseguire le opere è sempre possibile, è la loro progettazione a rappresentare la fase più lunga e complicata”.

Dal momento della sua concezione al suo affidamento, prima del lancio di una gara in Italia, avverte Salini, si impiegano normalmente 10-15 anni: “Con questi ritmi non possiamo eseguire quanto previsto dal Pnrr e soprattutto non potremo dare al Paese lo stimolo di cui ha bisogno ora. Abbiamo il dovere di inventare il futuro della nostra industria e del nostro Paese e adesso ne abbiamo l’occasione”. Oltretutto, “dobbiamo tener conto che il Pnrr prevede risorse limitate ed è per questo fondamentale mobilitare tutte le risorse disponibili comprese quelle private, pari alla cifra record di 1800 miliardi di euro bloccati nei depositi bancari. Per farlo dobbiamo creare fiducia nel futuro, rimboccandoci le maniche e facendo ognuno la sua parte”. I particolare “lo Stato deve fare uno sforzo enorme per creare un nuovo clima di fiducia che possa mobilitare queste risorse. Si pensi che 200 miliardi potenziali di investimento in tema di rigenerazione urbana possono generare 1,5 milioni di posti di lavoro”.

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