Ratzinger: Ossola (Collège de France), ‘Lascia lezione su armonia intelletto e amore’
Roma, 2 gen. – (Adnkronos) – “La lezione di Benedetto XVI è incarnata nell’armonia del ‘legame dell’intelletto e dell’amore’: pur senza citarlo esplicitamente, egli riprendeva” in un discorso a Parigi nel 2008 “il modello di Dante, compimento dell’umanesimo medievale”, come si legge nel canto XXX del Paradiso (“luce intellettual, piena d’amore; / amor di vero ben, pien di letizia; / letizia che trascende ogne dolzore”). Lo sottolinea, in una dichiarazione all’Adnkronos, il professore Carlo Ossola, illustre filologo e critico letterario, titolare al Collège de France della cattedra di “Letterature moderne dell’Europa neolatina”, socio dell’Accademia dei Lincei e e dell’American Academy of Arts and Sciences.
Le parole che più incarnano e nelle quali meglio si riconosce la lezione del papa Joseph Ratzinger, spiega Ossola, “sono quelle pronunciate il venerdì 12 settembre 2008, al Collège des Bernardins a Parigi. Il suo ‘Quaerere Deum’ era strettamente legato alla lezione che ci ha lasciato dom Jean Leclercq, ch’egli cita ripetutamente: ‘L’amour des lettres et le desir de Dieu’. È un desiderio di plenitudine che passa attraverso tutti gli organi del corpo e dello spirito: come nella scuola rabbinica, così anche tra i monaci il leggere stesso compiuto dal singolo è al contempo un atto corporeo”.
“Se, tuttavia, legere e lectio vengono usati senza un attributo esplicativo, indicano per lo più un’attività che, come il cantare e lo scrivere, comprende l’intero corpo e l’intero spirito”, dice al riguardo Jean Leclercq.
