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Rai: Prix Italia, cinque giorni di incontri nel segno di un nuovo Rinascimento (3)

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(Adnkronos) – Di ottimo auspicio i numeri di questa edizione: 241 programmi in concorso nelle sezioni radio, tv e web, presentati da 56 organismi di 33 Paesi e valutati da 66 giurati, in rappresentanza di 43 broadcaster da 29 Paesi. I Premi Speciali, invece, vengono attribuiti da 10 giurati di 9 Paesi, oltre a 47 giurati studenti universitari. Dei programmi in concorso, le giurie internazionali hanno selezionato i finalisti delle nove categorie: 3 per i programmi radiofonici, 3 per i programmi televisivi e 3 per i progetti web, oltre al Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica Italiana, il Premio Speciale Giuria degli Studenti e il Premio Speciale Signis. Tra i partecipanti dell’edizione 2021, significativo anche il rientro della principale emittente pubblica della Russia, Russia Television and Radio (Rtr), membro del Prix Italia dal 1974 e assente dal Concorso TV dal 2003, che partecipa con 3 programmi televisivi; e di Mediaset, membro dal 1996 e assente dal 2015, ora in concorso con 3 programmi televisivi e un giurato. Dopo due anni di pausa, torna a partecipare anche Radio 24 – Il Sole 24 Ore, membro del Prix Italia dal 2010 e vincitore del Concorso Radio, categoria RadioDrama, nel 2011, mentre per il Concorso TV gareggia per la prima volta la principale emittente pubblica dell’Argentina (Rta), membro Prix Italia dal 2017.

Torna sulla decisione di ospitare a Milano il Prix Italia Roberto Cecatto, direttore Produzione Tv, scelta che giudica “ottima, per ragioni logistiche, il centro sarebbe stato pronto per qualsiasi scenario – dice- Operare con le restrizioni Covid è stata dura, ma siamo riusciti a fare produzioni incredibili. Supportiamo il Prix Italia con piacere e dovere, nelle tre location in cui si svolgerà, fra cui quella della Scala, dove faremo l’inaugurazione”. A proposito di questo luogo, ma anche di quella delle Stelline, Stefano Bolognini, assessore allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione Regione Lombardia, afferma che “le riaperture inaugurate alla Scala sono importanti, ma lo sono anche quelle nella Fondazione delle Stelline, per il loro ruolo nella storia e nella filantropia di Milano: sono luoghi belli e importanti per Milano – sottolinea – La Rai ha aumentato le proprie attività durante la pandemia, raggiungendo persone fragili. La Regione c’è così come c’è lo Stato. Bello che il 14 giugno segni il ritorno della Lombardia in zona bianca. Ed è importante che si ricominci con gli eventi in presenza, anche per ragioni economiche e per i segnali di sicurezza e tranquillità sul ritorno alla normalità: il Prix Italia sarà appunto questo, un ritorno alla normalità, nel rispetto delle regole”.

Sulla stessa linea di Bolognini, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, che rimarca come “tutte le istituzioni culturali della città hanno raccolto l’invito a essere partner di questa iniziativa, perché il patrimonio culturale di Milano possa tornare a essere un bene condiviso da tutti. Tutti noi dobbiamo ricordare e sottolineare come il Prix Italia porti nel suo nome quello del nostro Paese. Dobbiamo essere coesi, sottolineare che l’evento di cui ci occupiamo parla di Italia e dobbiamo esserne orgogliosi”.

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