**Qatar 2022: Paola Ferrari, ‘bene donna arbitro a Mondiali ma non basta per tutela diritti’**

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Roma, 30 nov. (Adnkronos) – Per la prima volta nella storia un arbitro donna ai Mondiali di Calcio? “Trovo che sia interessante se si considera che questo deve essere il Mondiale dei diritti, e deve lanciare tanti segnali. Ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto, possiamo dire che è un po’ una presa in giro, perché in un Mondiale dove non sono stati rispettati i diritti dei lavoratori e i diritti civili, sembra un po’ che la toppa sia peggio del buco”. A dirlo all’Adnkronos è Paola Ferrari, commentando la notizia che stasera, per la prima volta nella storia, una donna – Stephanie Frappart, arbitrerà una partita dei Mondiali di Calcio maschili.

“Il Mondiale arriva per ultimo dal punto di vista dell’arbitraggio al femminile: non è la prima volta che una donna arbitro arriva ai vertici del calcio, era già capitato sempre a lei in Champions League due anni fa -ricorda la Ferrari- Se invece vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, dal punto di vista dei vari segnali in campo, è un buon messaggio specialmente in un Paese dove le donne hanno ancora delle oggettive difficoltà, quindi benvenga”.

C’è da dire, spiega la giornalista sportiva, che la Frappart che arbitra stasera “è la più brava, ed è l’arbitro simbolo. Davvero un gioiello, un’eccellenza: ha un’autorevolezza in campo incredibile, è bravissima, un personaggio mondiale. Se la si vede è abbastanza mingherlina, ma con una consapevolezza, capacità e fermezza esemplari. Va sottolineato che per arrivare dove è arrivata, deve essere stata tre volte più brava di un uomo, questo sì”. Dunque per la conduttrice la notizia è positiva, “è’ il Mondiale delle prime volte, la prima volta in inverno, la prima volta un arbitro donna. Ma questo non basta -conclude la Ferrari-per farmi riappacificare con questo Mondiale e sdoganare l’immagine della donna”.

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