Psicoanalisi: è morto Daniel Widlöcher, uno dei grandi analisti delle malattie dell’anima
Parigi, 15 dic. – (Adnkronos) – Lo psichiatra e psicoanalista francese Daniel Widlöcher, uno dei grandi nomi dell’analisi dell’inconscio del secondo Novecento, tra i principali sostenitori di un approccio multiforme alle malattie dell’anima, è morto il 14 dicembre a Parigi all’età di 92 anni. La notizia della scomparsa è stata pubblicata oggi dal quotidiano “Le Monde”. Eccellente clinico, Widlöcher ha avuto una carriera folgorante, in particolare come professore all’ospedale universitario Pitié-Salpêtrière di Parigi, dove ha insegnato tra il 1972 e il 1995. È stato anche membro dell’Association psychanalytique de France, poi segretario e presidente dell’International Psychoanalytical Association, nel 1973 e tra il 2001 e il 2005.
Nato a Parigi l’8 giugno 1929 da una famiglia cattolica di origine alsaziana, Widlöcher è autore di numerose opere, tradotte in una decina di lingue. In italiano sono apparsi i libri “La depressione” (Laterza, 1985), “La formazione della personalità nell’infanzia. Sviluppo della personalità nella prospettiva psicoanalitica” (Armando Editore, 1994), “L’interpretazione dei disegni infantili” (Armando Editore, 2000), “Le nuove carte della psicoanalisi” (Borla, 2004)
Analista freudiano ortodosso, vicino ad Anna Freud, Widlöcher è stato un notevole organizzatore della salute mentale, capace di stabilire un dialogo clinico efficace con i rappresentanti delle varie psicoterapie e con gli specialisti delle malattie cerebrali.

I commenti sono chiusi.