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Pnrr: Prodi, ‘intervenire su concorrenza, alcune categorie danno noia a Bruxelles’

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Roma, 5 apr. (Adnkronos) – “Il Pnrr è un esercizio complicato per cui occorre oliare tutte le macchine per poter andare avanti. La prima fase è stata ‘tenuta insieme’ con fatica. Nella seconda parte, il Governo attuale ha inserito novità che complicano ulteriormente le cose. Tutto questo ha reso meno fluidi i rapporti con Bruxelles. Bisogna decidere subito su capitoli che sembrano marginali, ma che hanno un’importanza politica enorme perché il Pnrr vada in porto”. Il riferimento è in particolare a “bagnini” e “tassisti. Il tema della concorrenza è esemplare perché il problema della spesa è condizionato, secondo l’Europa, proprio ai cambiamenti che permettono l’aumento di produttività del nostro sistema, obiettivo principale del Pnrr. E deve essere il Governo Meloni a chiudere il rapporto con categorie che danno noia a Bruxelles”. Lo dice Romano Prodi in un’intervista al ‘Quotidiano nazionale’.

“Il cammino iniziale del piano -prosegue l’ex premier- non andava interrotto. Non so se saremo in grado di utilizzare tutte le risorse, ma si può accelerare, purché si faccia meno dottrina e più concretezza. Bisogna concentrare di più gli obiettivi. Vedo che si afferma sempre di più la necessità di affidarsi ai consulenti, contro i quali non ho nulla, ma questo non è il modo per migliorare la nostra burocrazia e la nostra capacità decisionale, anch’esse obiettivi del miracoloso Pnrr, a cui sembra sia stato dato il compito di risolvere tutti i mali. Non credo che lo spargere i denari in mille rivoli aumenti la produttività”.