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Piovella (Soi): “Obbligare la politica a occuparsi della vista”

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Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) – “Le cure oculistiche hanno un’importanza fondamentale per tutti i cittadini. Invito pazienti, amici e conoscenti, a prestare attenzione a questa necessità di vitale importanza. Alcuni ritengono che non valga la pena andare a votare. Io dico che è il momento vostro: obbligate il politico di vostro riferimento a prendersi delle responsabilità”. Così Matteo Piovella, presidente della Società oftalmologica italiana (Soi), in vista delle prossime elezioni politiche. “Probabilmente noi oculisti non siamo stati capaci di trasferire queste necessità alla politica, che non ha preso in considerazione le richieste – aggiunge – Noi stiamo lavorando, perché da qui al 2030 il numero delle persone cieche è destinato a raddoppiare”.

L’oculistica, spiega il presidente Soi, “negli ultimi 25 anni è stata molto penalizzata a livello di risorse economiche. Per la chirurgia della cataratta – un fiore all’occhiello che oggi ha triplicato i vantaggi del paziente perché eliminiamo tutti i difetti di vista – le risorse disponibili nel 2000 erano 2.500 euro, oggi sono 600. Un assurdo, irrazionale sia dal punto di vista economico che politico. Risultato: nel sistema sanitario nazionale si fa ancora una chirurgia della cataratta degli anni 2000”. Un’altra cosa che preoccupa Piovella è che “il 70% dei pazienti con maculopatia – patologia che conosciamo ormai tutti per quanto impegno dà – sono penalizzati nelle cure perché non hanno accesso alle cure migliori, facendo il paragone con la normalità di Francia, Germania e Inghilterra”.

Il presidente Soi ricorda: “Abbiamo messo tutta la nostra buona volontà, capacità e competenza. Ogni anno 7mila oculisti italiani salvano la vista a 2 milioni di persone e hanno contatto con 20 milioni di persone che hanno rapporto fiduciario con il loro medico oculista. E’ un appello per loro: salvaguardate la vostra vista”.

Come sottolinea Piovella, “solo 1.500 oculisti dei 7mila sono impegnati nel sistema sanitario nazionale. Siamo nel 2022, ma avere una vista inadeguata, perdere la vista – non voglio terrorizzare nessuno – è un fatto improvviso che può colpire chiunque, per questo dobbiamo tutelarci: i sistemi e i mezzi li abbiamo. Ci vuole il cambiamento, abbiamo bisogno di 600 milioni per le tecnologie che gli ospedali non hanno. Abbiamo bisogno dell’attenzione perché gli interlocutori per l’oculistica sono stati fino ad oggi inadeguati, poco capaci, e hanno creato gravi danni. La prossima volta potrebbe essere tardi. Occupatevi della vostra vista e della vostra salute”, conclude il presidente degli oculisti.