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**Pd: ‘riformisti’ dem si organizzano, Delrio riunisce sua area, in sala anche Franceschini** (3)

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(Adnkronos) – Dice Nardella: “Io sono d’accordo con l’intervista di Graziano. C’è un nuovo bipolarismo e lo vediamo anche in Europa. Se rimane questa impostazione bipolare, al netto della formula elettorale – io sono scettico che questo Parlamento riuscirà a votare una riforma – , io credo avada accolta recuperando anche la vocazione maggioritaria di questo partito. Starà al Pd trovare il minimo comun denominatore: se fossimo tutti uguali non ci sarebbe bisogno di costruire una coalizione”.

“Io non mi spavento di mettere insieme le forze moderate e riformiste dell’attuale maggioranza che sostiene Draghi con quelle più marcatamente di sinistra. Dobbiamo poter fare uno sforzo del genere. E’ una strada difficile ma l’unica da intraprendere dialogando a tutto campo da M5S a Italia Viva e Azione”. E poi Bonafè: “Noi dobbiamo lavorare per costruire uno spazio da Renzi e Calenda ai 5 Stelle ma avendo al centro il Pd, la sua identità e le sue proposte. Queste sono le casi per vincere le elezioni, una vittoria meno difficile di quanto di pensasse qualche mese fa”.

Ed ancora Debora Serracchiani: “Questo è il nostro compito, quello di un grande partito popolare, di una forza ‘radicalmente’ riformista e che come nell’ambizione originaria si rivolge all’intera società. Questa vocazione autenticamente riformista, premiata anche alle recenti elezioni, ci rende centrali e perno del centrosinistra”. E per Andrea De Maria: “È il momento di dire con chiarezza che la stagione del populismo è finita. Per il Pd la sfida è uscire dalla gabbia del correntismo per costruire una classe dirigente capace di condividere davvero un progetto collettivo. Le Agorà possono essere una grande occasione per aprire il Pd a tante forze ed energie e per concentrare il nostro lavoro sulle idee per il Paese”.

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