**Pd: Gori, ‘si riappropri di garantismo, sì ad abrogazione abuso d’ufficio’**
Roma, 19 giu. (Adnkronos) – “Di fronte a proposte che non sono perfette, ma che segnano un cambiamento, nella direzione auspicata anche da Enzo Tortora, noi non ci possiamo fermare solo ad un riflesso dettato dal nostro essere all’opposizione del governo Meloni. Abbiamo il dovere di ragionare nel merito”. Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, alla Direzione Pd parlando di giustizia e abuso d’ufficio.
“Su questo punto condivido l’opinione della grande maggioranza dei sindaci del Pd, che da anni si battono per l’abrogazione del reato. A tutelare i cittadini ci sono molte altre norme penali che definiscono e puniscono con precisione i singoli reati contro la Pubblica Amministrazione: corruzione, peculato, turbativa di appalti, omissione di atti d’ufficio, ed altri. C’è chi all’abolizione preferirebbe una revisione in senso restrittivo: è anche la posizione ufficiale dell’Anci. Ma quel reato è stato ridefinito già due volte, dal primo Governo Prodi – ministro della Giustizia Giovanni Maria Flick – e nel 2020, e non ha funzionato”.
“Le procure penali hanno continuato ad utilizzarlo a piene mani, salvo registrare un numero infimo di condanne: 27, nel 2021, su 5.418 imputazioni, l’1,1 per cento. Più di 5 mila persone che hanno visto compromessa la loro reputazione, senza motivo. Senza contare che la paralisi delle amministrazioni, che ne deriva, peggiora la qualità dei servizi, principalmente a danno dei ceti più deboli. Ecco dunque. Mi piacerebbe che la sinistra, il Pd in testa, si riappropriasse della vocazione garantista che ha caratterizzato la sua storia fino a Tangentopoli e a Berlusconi. Abbiamo l’occasione per fare un passo in questa direzione, io spero che si faccia”.
