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Pazienti fragili, vaccinazione può aiutare a evitare rischio di sviluppare infezioni gravi

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(Adnkronos) – Ci sono delle patologie che non aumentano il rischio di contrarre malattie infettive ma aumentano il rischio di sviluppare una forma grave e problematica di infezione, come avviene per il diabete. Ne ha parlato Edoardo Mannucci, Professore Associato di Endocrinologia, Università degli Studi di Firenze – Direttore SOD Diabetologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, in occasione del webinar “Le vaccinazioni nelle persone fragili. Dubbi e risposte”.

I pazienti diabetici, se si ammalano di influenza, per esempio, sono a maggior rischio di complicanze. “La vaccinazione antinfluenzale è efficace nei diabetici come nei non diabetici, eppure la copertura vaccinale, secondo lo studio PASSI (2014-2017) nei diabetici non arriva al 30 per cento” ha commentato Mannucci. “Nei pazienti diabetici sono raccomandate anche le vaccinazioni per Pneumoccocco ed Herpes Zoster, ma le percentuali di vaccinazione sono ancora più basse. Lo Zoster colpisce con maggiore gravità i pazienti diabetici, in questo settore aspettiamo delle novità: vaccini più efficaci e maneggevoli che ci potranno aiutare nel promuovere la vaccinazione”.

“Anche il paziente affetto da patologie reumatologiche ha più rischio di contrarre infezioni a causa delle patologie autoimmuni o immunoindotte di cui soffre. Sono pazienti che non sono facilmente condotti alla vaccinazione – ha speigato Andrea Doria, Direttore del Reparto di Reumatologia dell’Università degli Studi di Padova – per l’incertezza sulla sicurezza, l’efficacia e l’immunogenicità che i vaccini potrebbero comportare. Il sistema immunitario di questi pazienti è iperreattivo ai fattori ambientali, che possono essere sia i farmaci sia i vaccini. A stimolare la reattività può essere l’adiuvante del vaccino: resta però il timore del reumatologo di peggiorare la malattia.

Le raccomandazioni dell’EULAR – l’Associazione europea dei reumatologi – ha formulato delle raccomandazioni nel 2011, rielaborate recentemente, e indicano che il reumatologo deve valutare ogni anno lo stato vaccinale del paziente, avviarlo se necessario alla scelta di vaccinarsi spiegando rischi e benefici, condividendo la decisione con il paziente stesso”.

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