Pavia: maxi frode in commercio nel settore del riso biologico, perquisite 14 aziende agricole
Milano, 26 giu. (Adnkronos) – Nell’ambito di una complessa indagine avviata dalla procura della Repubblica di Pavia, volta a verificare il rispetto delle norme inerenti alla produzione e commercializzazione sul territorio pavese di prodotti agricoli affidata all’azione congiunta della guardia di finanza e dell’unità investigativa centrale del dipartimento dell’ispettorato repressione frodi del ministero dell’Agricoltura, nei giorni scorsi è stata data esecuzione ad una importante attività di polizia giudiziaria finalizzata alla ricerca delle fonti di prova di un articolato sistema di frode che sarebbe stato commesso, in particolare, sulle produzioni risicole biologiche.
L’attività d’indagine ha avuto origine dall’analisi di specifici fattori di rischio e da approfonditi accertamenti svolti dal Dipartimento dell’ICQRF sulle ultime annate delle produzioni di riso biologico nazionale, a partire dal 2021. Gli elementi raccolti, suffragati dagli approfondimenti eseguiti dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia, da successivi riscontri e analisi dei dati a disposizione in sinergia tra le due forze di polizia giudiziaria, hanno portato all’emissione di un decreto di perquisizione da parte della procura, eseguito lo scorso 22 giugno, a carico di 14 aziende agricole che operano anche la coltivazione di riso biologico nella provincia di Pavia.
L’intervento, che ha visto impegnati più di 100 uomini e donne tra ispettori del dipartimento dell’ICQRF del Masaf e finanzieri del nucleo pef della guardia di finanza di Pavia, era finalizzato a rinvenire e sequestrare eventuali prodotti fitosanitari ed erbicidi il cui utilizzo è vietato dalle norme regionali e nazionali. Le attività di ricerca delle fonti di prova hanno permesso di evidenziare criticità rispetto alla conformità delle produzioni al metodo biologico ed al relativo iter di certificazione. Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti e sequestrati circa 11.500 litri di fitofarmacie circa 450 quintali di fertilizzanti oltreché numerosissime confezioni vuote di prodotti fitosanitari in quanto già impiegate, documenti contabili ed extracontabili afferenti le condotte oggetto d’indagini.
