Paralimpiadi: Malagò, ‘esclusione Russia e Bielorussia? maggioranza atleti si rifiutava di gareggiare’
Roma, 4 mar. (Adnkronos) – Il Comitato Paralimpico Internazionale ha preso la decisione di escludere gli atleti russi e bielorussi, dopo l’attacco militare all’Ucraina, dalle Paralimpiadi di Pechino 2022, ma solo 24 ore dopo aver consentito loro di partecipare da neutrali. “Ero in contatto diretto con l’executive board dell’Ipc, il presidente è un mio amico e componente del Cio, il brasiliano Andrew Parson, e Luca Pancalli fa parte del board. Mi avevano comunicato la loro decisione spiegando che ritenevano, facendo così, di aver preservato i diritti individuali delle persone che di fatto partecipavano come semplici cittadini. Questo succedeva perché gli atleti russi e bielorussi erano già in Cina, essendo arrivati in grande anticipo per via delle normative per il covid. Il Cio aveva sottolineato che quello che le Federazioni Internazionali e l’Ipc non doveva fare era invitare gli atleti ma erano già sul luogo. Poi hanno completamente cambiato opinione, perché una enormità, la stragrande maggioranza, degli atleti delle altre nazioni si rifiutava di gareggiare contro gli atleti della Russia e della Bielorussia. Per cui, pur consci che questa sarebbe stata una decisione, forse ingiusta, era inevitabile tra i due mali scegliere quello minore”. Lo ha spiegato il presidente del Coni e membro del Cio Giovanni Malagò, in un’intervista all’Adnkronos, parlando della decisione dell’Ipc di esclude gli atleti russi e bielorussi anche se già in Cina.

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