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Pandoro Gate, Chiara Ferragni in tribunale: “Fase difficile della mia vita”

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(Adnkronos) – "È una fase sicuramente difficile della mia vita". Si è tenuta a Milano un'udienza interlocutoria che per la prima volta ha visto in aula Chiara Ferragni accusata di truffa aggravata per la beneficenza legata ai casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Assistita dai legali Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini, ha assistito alla discussione sulla costituzione dell'unica parte civile che potrebbe entrare nel processo, l'associazione Casa del Consumatore su cui il giudice si è riservato di decidere nella prossima udienza del 25 novembre prossimo. Assistita dall'avvocato Aniello Chianese l'associazione, lo scorso 30 ottobre, aveva comunicato di aver rifiutato la proposta di 5mila euro di risarcimento. "Non accettiamo questa somma sia perché irrisoria rispetto ai profitti di ben 2,7 milioni di euro che la signora Ferragni risulta abbia tratto dalle operazioni oggetto di giudizio, sia perché non consentirebbe alcuna efficace azione riparatoria alle sue condotte, realizzatesi proprio sui social" si leggeva nella nota.  L'influencer deve rispondere di truffa aggravata (dall'uso del mezzo informatico) in relazione alle operazioni commerciali 'Pandoro Balocco Pink Christmas' (Natale 2022) e 'Uova di Pasqua Chiara Ferragni – sosteniamo i Bambini delle Fate' (Pasqua 2021 e 2022)'. A processo oltre Chiara Ferragni c'è il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato e il presidente del Cda di Cerealitalia, Francesco Cannillo.  Per la procura, l'influencer avrebbe ingannato i consumatori e avrebbe ottenuto, tramite le due campagne commerciali, un ingiusto profitto di circa 2,2 milioni di euro, oltre che benefici non calcolabili "dal ritorno di immagine". In particolare, l'operazione 'Balocco' avrebbe indotto "in errore un numero imprecisato di acquirenti" convinti che con il proprio acquisto Pink (al prezzo di 9,37 euro invece di 3,68 euro del prodotto tradizionale) avrebbero finanziato la raccolta fondi a favore dell'ospedale Regina Margherita di Torino.  L'accordo, invece, si è rivelato diverso, a dire della procura: le società Ferragni hanno incassato poco più di un milione di euro per pubblicizzare via Instagram l'iniziativa benefica per la quale la società Balocco aveva destinato 50mila euro a favore dell'ospedale, indipendentemente dalle vendite. Un presunto "errore di comunicazione" che si sarebbe verificato anche nel secondo caso contestato. Ferragni non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa prima di entrare nell'aula del processo che si tiene a porte chiuse.  Al termine dell’udienza Chiara Ferragni ha detto alla stampa: "Grazie per l'attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita e penso mi capirete se non mi sento di fare ulteriori dichiarazioni, però grazie di essere qua e andiamo avanti"  
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