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Palermo: truffa al sistema sanitario, cinque misure cautelari e sequestro di una onlus

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Palermo, 30 apr. (Adnkronos) – I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno scoperto una truffa al sistema sanitario regionale e all’alba di oggi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nei confronti di cinque persone, di cui quattro ristretti agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Con lo stesso provvedimento il Gip ha disposto il sequestro preventivo della Onlus Cuore Giovane, con sede in Monreale, nonché di oltre un milione di euro quale profitto dei reati contestati.

La Cuore Giovane svolge, per conto dell’Asp di Palermo, il servizio di trasporto emodializzati e, per conto della Seus, il servizio di emergenza-urgenza 118 “in eccedenza” (ossia quando, a giudizio della centrale operativa, i mezzi del 118 non sono sufficienti). Le indagini degli investigatori del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di polizia economico finanziaria hanno consentito di accertare che la Cuore Giovane, “dietro le mentite spoglie di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, celava invece un’autentica attività d’impresa, gestita, oltre che da Gaspare Consiglio di 47 anni, finito ai domiciliari, da Maria Lunetta di 42 anni, anche lei ai domiciliari, poi quali legali rappresentanti, anche, di fatto, da Giuseppe Sammartino di 53 anni, ai domiciliari, dipendente della Seus”. L’associazione è stata gestita con scopo di lucro, perseguendo gli interessi privati degli amministratori, in contrasto con le norme cosiddetto terzo settore e camuffando gli stipendi elargiti ai “volontari” (in realtà dipendenti) come rimborsi.

Inoltre, in sede di stipula e rinnovo delle convenzioni con l’Asp, gli indagati hanno prodotto falsi attestati relativi alla partecipazione degli autisti soccorritori e barellieri a corsi Blsd (basic life support and defibrillation), formalmente rilasciati da associazioni abilitate, ma di fatto auto-procurati con la complicità di Calogero Alaimo 58 anni, ai domiciliari, dipendente dell’Asp di Caltanissetta con la qualifica di infermiere) e Gennaro D’Errigo di 50 anni, con l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

“Proprio grazie a queste false attestazioni di requisiti la Cuore Giovane Onlus ha potuto accedere alle convenzioni pubbliche, frodando gli stessi enti che le avevano affidato i servizi e ottenendo ingenti fondi pubblici a fronte di servizi resi in assenza dei requisiti richiesti”, spiegano le Fiamme gialle. Il Gip ha disposto il conseguente sequestro delle somme indebitamente percepite, pari a oltre 1 milione di euro, nonché della onlus e di tutto il suo patrimonio aziendale, designando un custode giudiziario, così da evitare il rischio che i reati contestati possano essere protratti.

La Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, “continua ad operare quale polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale, assicurando – soprattutto in questo periodo di grave emergenza sanitaria con cui si sta misurando il nostro Paese – la tutela degli operatori economici, dei lavoratori onesti e rispettosi delle regole e delle fasce più deboli ed esposte a rischio della popolazione”.

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