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Palermo: tradito dalla sua impronta, Polizia arresta un giovanissimo rapinatore

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Palermo, 26 mag. (Adnkronos) – Giovanissimi, ma già rapinatori in carriera, hanno commesso un errore che gli è stato fatale e che ha consentito agli investigatori della sezione “Antirapina” della Squadra Mobile, di Palermo, unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, al termine di un’articolata attività investigativa, di dare congiuntamente esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di Salvatore Di Stefano, 20enne residente nel popolare quartiere della Noce. “Grazie a scrupolosi approfondimenti investigativi, è stato possibile contestare al malvivente due diverse rapine, compiute a distanza di pochi mesi, di cui una portata a termine e l’altra fallita per il tempestivo intervento degli agenti di Polizia”, dicono dalla Questura. Il giovane è stato tradito dalla sua stessa impronta.

Nel tardo pomeriggio del 23 maggio scorso, una nota radio diramata dalla Sala Operativa ha diffuso la notizia della fuga di due giovani che avevano appena tentato di perpetrare una rapina ai danni di un supermercato in via Paolo Veronese. Si precisava che uno dei due giovani, ancora minorenne, poi arrestato in flagranza di reato dai poliziotti della Squadra Mobile, aveva puntato una pistola contro uno dei cassiere e lo aveva minacciato per farsi consegnare il denaro custodito all’interno della cassa, mentre il complice era rimasto all’esterno a fare da “palo”, attendendolo a bordo di un ciclomotore.

I dipendenti avevano cercato di opporre resistenza alla minaccia del giovane, così da scoraggiarlo e metterlo in fuga, poi avevano chiamato le Forze dell’Ordine; a quel punto, era cominciata la ricerca da parte di tutti gli equipaggi delle volanti e dei poliziotti dell’ “Antirapina” della Squadra Mobile.

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