Omofobia, Celotto: “ddl Zan rafforza tutela come leggi femminicidio e omicidio stradale”

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Roma, 11 mag. (Adnkronos) – “Il ddl Zan rafforza la tutela esattamente come la legge sul femminicidio o sull’omicidio stradale. Eguaglianza non è solo parificare, ma anche proteggere. Avere una legge per tutti, ma anche vietare le discriminazioni”. Lo dice all’Adnkronos il costituzionalista Alfonso Celotto rilevando che “è vero che la legge Mancino protegge già le categorie più deboli” ma “il ddl Zan è una disciplina di tutela rafforzata”, “in cui non vedo rischi di reati di opinione” ma che di questo passo potrebbe finire “nelle secche delle calendarizzazioni”.

“In determinati momenti storici hai bisogno di proteggere maggiormente alcune categorie più deboli che possono essere vittime di reati odiosi. Purtroppo – rileva – il tradizionale modo per non fare le cose è non calendarizzarle, anche se dopo Fedez il ddl Zan è diventata una questione politica il rischio è che si arrivi con un nulla di fatto a fine legislatura”.

Sotto accusa è l’articolo 4 del disegno di legge, accusato di essere “fascistissimo”: “Il bicameralismo serve a capire se una legge va perfezionata – risponde il costituzionalista – Ma ‘fascistissimo’ mi sembra un po’ troppo. Ai tempi c’era la censura preventiva, che è ben altra cosa. Non avevi libertà di opinione, punto e basta. Qui le idee non è che sono vietate, io posso esprimerle basta che non offendo. Vige il criterio del contesto e della finalità: in che ambito lo dico e come lo dico”. Cioè? “Posso usare la frase più offensiva in un contesto affettuoso e non è un’offesa”.

(di Roberta Lanzara)

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