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**Omicidio Cerciello: domani udienza in Cassazione per i due americani**

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Roma, 14 mar. (Adnkronos) – E’ attesa per domani, a più di tre anni e mezzo dai fatti, l’udienza in Cassazione del processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso con undici coltellate il 26 luglio del 2019 a Roma. I supremi giudici della prima sezione penale saranno chiamati a decidere sulle condanne decise dalla Corte di assise di Appello a 24 anni e a 22 anni per Finnegan Lee Elder e per Gabriel Natale Hjorth. In primo grado, dopo l’inchiesta della Procura di Roma, i due americani erano stati condannati all’ergastolo. Per i giudici di Appello, come si legge nelle quasi 300 pagine delle motivazioni della sentenza, Elder ha tenuto una condotta “del tutto abnorme rispetto a quella posta in essere dal vicebrigadiere Cerciello” e ha “deliberatamente perdurato nella propria azione aggressiva sino a condurla al tragico compimento” mentre Hjorth ha avuto un ruolo di “organizzatore” e di “aizzatore” nell’azione di Elder.

Era la notte del 26 luglio 2019 quando il carabiniere, in servizio con il collega Andrea Varriale, venne ucciso a poche centinaia di metri dall’albergo dove alloggiavano i due giovani americani, Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth, arrestati poche ore dopo il delitto. Il vicebrigadiere, quella notte, insieme al collega Varriale era in via Pietro Cossa per recuperare la borsa che i due americani avevano portato via a Trastevere a Sergio Brugiatelli, ‘intermediario’ con i pusher a cui si erano rivolti Elder e Hjorth per acquistare cocaina ricevendo in realtà tachipirina. I due giovani americani, dopo il furto dello zaino, avevano organizzato un ‘cavallo di ritorno’ per riavere soldi e droga. All’appuntamento però si erano presentati i due carabinieri in borghese e Cerciello morì sotto le coltellate inferte da Elder.

I due diciannovenni dopo l’omicidio erano rientrati nell’hotel Meridien di via Federico Cesi dove sono stati individuati e fermati. Nella stanza dell’hotel gli investigatori trovarono anche il coltello usato per colpire Cerciello, nascosto nel controsoffitto. Grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, allora guidati dal colonnello Lorenzo D’Aloia, con i procuratori aggiunti Michele Prestipino e Nunzia D’Elia, la Procura di Roma chiese e ottenne il giudizio immediato per i due giovani. Domani la parola passerà alla Cassazione e i due americani attenderanno la decisione in carcere dove sono detenuti, Elder a Rebibbia e Natale Hjorth a Velletri.