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Niscemi, Schifani annuncia: “Da domani rimborso di 400 euro per ogni famiglia sfollata”

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(Adnkronos) –
Da 400 a 900 euro a ogni nucleo familiare che ha ricevuto un'ordinanza di sgombero per la frana di Niscemi. E' il primo aiuto per chi ha dovuto lasciare casa, deciso oggi mercoledì 11 febbraio, nella riunione operativa con il presidente della Regione siciliana Renato Schifani.  "Il mio impegno era stato sempre quello di fare in modo che venisse garantito l'alloggio a tutti gli sfollati. Oggi siamo venuti qui per delegare il sindaco di poter utilizzare le somme di 400 euro a famiglia per ogni famiglia sfollata 400 o 900 euro, a seconda del nucleo familiare. Lo farà il sindaco a nome mio, velocizzeremo tutte le procedure. Così come il rimborso per i danni subiti, previa documentazione. Per fare in modo che la gente soffra sempre meno, è un primo passo", ha detto Schifani.  "Poi abbiamo individuato alcuni alloggi dell'Iacp immediatamente disponibili – dice – alcuni sono a Niscemi, sono tre pronti a Niscemi, quindi sarà il sindaco delegato a decidere a quale nucleo familiare darlo. Ne sono indicati anche altri nei comuni vicini. Li mettiamo a disposizione dell'amministrazione comunale per le famiglie che dovessero decidere di occuparli. Sono già agibili sono in fase di definizione. E questo è un primo passo operativo per tanti altri che intenderemo fare". E aggiunge: "La mia logica è quella di decentrare, responsabilizzare il sindaco, un pubblico ufficiale, in un rapporto di massima collaborazione. Stiamo facendo squadra, stiamo facendo sistema e questo è il nostro dovere che avvertiamo naturalmente. Siamo venuti qui proprio per incontrare non soltanto il sindaco, ma anche gli operatori e le forze dell'ordine. Abbiamo fatto una riunione operativa. Con la Protezione civile nazionale, ma anche con l'Esercito, con la Guardia di Finanza e i carabinieri per vedere anche di affrontare il tema della viabilità che tocca Niscemi, quindi stiamo lavorando, ecco io sono fiducioso dei passi in avanti sono stati fatti". "L'attuazione di questa ordinanza è immediata per cui il sindaco da domani potrà operare a nome mio e quindi dare un alloggio agli sfollati, in affitto naturalmente. Quindi – sottolineato Schifani – saranno procedure immediate, non occorrerà un contratto di affitto. Basterà l'ordinanza di sgombero per l'immobile per poter consentire al nucleo familiare di chiedere il rimborso a seconda, da 400 a 900 euro per nucleo familiare. Sul risarcimento danni – ha spiegato – sarà sufficiente presentare una documentazione idonea, per dimostrarlo come si è fatto per l'Emilia-Romagna, quindi stiamo velocizzando io credo al massimo di quello che possiamo fare". "Abbiamo raschiato il fondo del barile, ho voluto concentrarmi su un segnale forte che la Regione ha voluto dare, non soltanto al Paese, non soltanto al governo nazionale, che ci è molto vicino, ma anche ai siciliani. La Regione c'è, ha trovato questi fondi. Occorre fare sistema su questo deliberato. Non abbiamo distratto queste somme da investimenti già in itinere o quasi che stavano per partire, quindi non abbiamo danneggiato il processo di crescita della Regione. Abbiamo individuato queste somme che erano tendenzialmente accantonate, destinate a residui di fondi di misure non utilizzate e quindi adesso contiamo molto su questa misura”. Al momento "il numero degli sfollati a Niscemi è di 1.540", ha detto il sindaco del Comune nisseno Massimiliano Conti nel corso della sua audizione in commissione Ambiente alla Camera. "Al momento abbiamo ricevuto 464 istanze per il Contributo assistenza spontanea – ha aggiunto – Contiamo di erogare il contributo entro due-tre giorni".  "Sono state delocalizzate 34 attività produttive e 34 classi perché tre istituti scolastici ricadono in zona rossa. Abbiamo ripristinato il gas e questo ci ha consentito di riaprire le scuole", ha proseguito Conti. "In questo momento – ha spiegato – stiamo dando assistenza diretta a 140 dei 1540 sfollati dalla zona della frana. Si tratta di persone che non hanno trovato ricollocazione. Gli altri invece hanno trovato ospitalità fra amici, parenti o altre abitazioni". "I primi 50 metri del fronte della frana purtroppo non potranno mai più essere abitati. Le aree sulla fascia 0-50 metri dalla frana o cadranno da sole o andranno demolite. Ci è stato spiegato che l'angolo che si creerà – ha chiarito il sindaco di Niscemi – sarà di 25° quindi ci sarà un effetto scivolamento e di consolidamento del ciglio della frana. Il resto delle case nella fascia 0-50 verranno demolite, questo è certo".   
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