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Morte Franzoso. Garrone: “Impegno di tutti sulla sicurezza, la paura non può rovinare sport bellissimo come lo sci”

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(Adnkronos) – “Matteo Franzoso è la terza vittima in neanche un anno, Matilde Lorenzi a ottobre dell’anno lo scorso, a marzo di quest’anno Marco Degli Uomin
i un ragazzo di 18 anni mancato mentre faceva il fuori pista sempre in allenamento e oggi Matteo. Non può più succedere, non deve succedere, non sono fatalità perché la fatalità non può ripetersi tre volte”. Cosi’ Alessandro Garrone, presidente dello Sci Club Sestriere dove si è allenato fin da giovanissimo il giovane atleta deceduto in Cile per un incidente durante un allenamento. “Oggi è un giorno di lutto e preghiera -ha osservato Garrone- ma dobbiamo pensare al futuro, per noi in futuro è fondamentale la sicurezza, dobbiamo unirci, tutti devo unirsi, dalle istituzioni alle istituzioni come gli sci club, ai tecnici, agli allenatori, alle ditte che producono attrezzature per la sicurezza e ovviamente la Fisi e il Coni per cambiare la situazione”. “Bisogna muoversi molto rapidamente, noi tutti vogliamo che questo sport continui perché è uno sport bellissimo, è uno sport di aggregazione, è uno sport sano ma la paura dell’incidente non deve dominare altrimenti questo sport rischia di morire, per cui i ragazzi, i genitori, gli atleti devono essere tranquilli che chi va sulle piste non solo di gara ma anche di allenamento ci vada in totale sicurezza”. “Noi stiamo lavorando a strettissimo contatto con la Fondazione Matilde Lorenzi che dallo scorso anno quando Matilde è mancata è stata costituita dalla sua famiglia proprio per lavorare sui temi della sicurezza, hanno progetti importantissimi e innovativi, usando la tecnologia per proteggere al meglio le piste, stanno dialogando con i produttori di materiali per la sicurezza e noi vogliamo avere un sodalizio fortissimo con loro e spingere tutti gli altri a unirsi a noi per battere i tempi e portare velocemente dei risultati”, ha concluso Garrone.  "Non avremmo mai voluto essere qui in un'occasione così triste. Ci saremmo immaginati di poter essere davanti a tutti voi per raccontarvi solo esclusivamente i risultati e gli obiettivi che si sta proponendo la Fondazione, ma è doveroso un ricordo a Matteo, che è cresciuto assieme alla nostra Lucrezia nello Sci club Sestriere. Fin da piccolini hanno condiviso le piste di gara, di allenamento fino al grande traguardo entrando in nazionale”. Cosi Adolfo Lorenzi, papa’ di Matilde, la giovane sciatrice azzurra scomparsa nell’ottobre dello scorso anno a seguito di un incidente in Trentino mentre si allenava in pista.  A Sestriere, a fianco della moglie Elena, per partecipare alle esequie di Matteo Franzoso, il giovane sciatore anche lui deceduto mentre si allenava sulle piste in Cile, Lorenzi ripercorre un anno di attività della Fondazione Lorenzi, nata all’indomani della morte della figlia per decisione unanime della famiglia “perché non potevamo lasciare andare questo profondissimo lutto senza ribellarci, senza lasciare un segno che potesse aiutare tutti i ragazzi e forse la tristezza più grande oggi è proprio non essere arrivati in tempo per Matteo, ma sulla necessità di migliorare la sicurezza stiamo lavorando tanto e abbiamo bisogno di tutti perché ogni tanto ci mancano le energie, ma poi quello che vediamo nelle persone di fronte a noi, quella forza e quel coraggio, ci permettono ogni mattina di alzarci e onorare Mati e Matteo”.  —[email protected] (Web Info)

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