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Monza: in 2021 crimini in calo ma crescono maltrattamenti in famiglia, in 3 anni +32,35%

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Milano, 29 lug.(Adnkronos) – Nel 2021 la provincia di Monza e della Brianza è stata la quinta in Lombardia per numero di reati commessi. I crimini sono diminuiti, rispetto al passato, tranne i maltrattamenti in famiglia che hanno subìto un sensibile aumento. E’ quanto emerso da un’analisi sull’andamento della delittuosità in provincia nel corso dell’anno 2021, con un focus sul Comune di Monza, presentata in occasione della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta lo scorso mercoledì in prefettura.

“Nel 2021 -spiega il prefetto di Monza, Patrizia Palmisani- sono stati registrati alcuni aumenti rispetto all’anno precedente, i cui dati tuttavia erano stati fortemente condizionati dal lungo periodo di lockdown. Abbiamo dunque ritenuto opportuno confrontare il dato del 2021 anche con quello del 2019, così da condurre un’analisi più puntuale esaminando due periodi analoghi”.

Si è così confermato anche nel 2021 il trend in riduzione registrato negli anni passati, sebbene tale tendenza abbia avuto un’intensità diversa rispetto al calo importantissimo registrato nell’anno 2020. In termini assoluti, nel corso del triennio preso in esame si è registrata una riduzione del 10,72% dei reati contro il patrimonio (-10,39% a Monza), in particolare dei furti (-24,22% in provincia, -23,3% a Monza) e delle rapine (-32,23% in provincia, -17,02% a Monza). Tendenza analoga è stata registrata con riferimento ai reati in materia di stupefacenti (-16,05% in provincia, -50,47% a Monza). In parziale controtendenza il dato delle violenza sessuali a Monza, dove si sono registrati 14 episodi a fronte dei 13 del 2019 e del 2020 (+7,69%). Si conferma invece il trend in riduzione in provincia (-20%).

Dinamiche opposte, invece, per i maltrattamenti in famiglia, che nel corso del triennio sono cresciuti sia in provincia (+3,73%) che a Monza (+32,35%). L’aumento più sensibile è stato registrato con riferimento alle truffe, comprese quelle informatiche: +56,78% in provincia, +39,39% a Monza.

Con specifico riferimento ai reati in crescita, è stato rilevato che si tratta di fattispecie molto differenti tra loro, eppure accomunate dal verificarsi spesso all’interno delle mura domestiche e che molte volte hanno come vittime soggetti considerati fragili. In questo senso, nel corso dell’incontro è stato concordato che, accanto alla fondamentale attività di controllo, dovrà essere rivolta grande attenzione alla promozione di iniziative di sensibilizzazione e ascolto, nella prospettiva di intercettare per tempo possibili segnali di difficoltà. Per quanto concerne in particolare il fenomeno dei maltrattamenti in famiglia, è stato rilevato che l’aumento dei casi evidenzia una sempre maggiore sensibilità al fenomeno da parte delle vittime, sempre più portate a denunciare gli episodi di violenza anche grazie alla nuova procedura del ‘codice rosso’ introdotta nel 2019.

È stato infine curato un approfondimento specifico sui reati inerenti all’ambito economico e finanziario, in cui si è registrato un aumento del 75% del riciclaggio (da 2 a 8), del 84,62% dei delitti fallimentari (da 2 a 13) e del reato di contraffazione di marchi e prodotti industriali (da 4 a 26). È stata infine rilevata la conferma del trend in crescita dell’attività di controllo del territorio, già registrata a partire nel 2019, anno dell’istituzione della questura e dei comandi provinciali: nel 2021 sono state identificate 152.375 persone (+22,43% rispetto al 2020; +49,64% rispetto al 2019) e controllati 69.803 veicoli (+7,18% rispetto al 2020; +41,45% rispetto al 2019). Nell’ambito dell’attività repressiva, infine, sono state registrate 3.663 denunce e 580 arresti.