Monza: importavano dal Sudamerica cocaina occultata in ceri votivi, tre arresti
Milano, 18 mag. (Adnkronos) – Due italiani di 42 e 52 anni ed un cittadino peruviano di 39 anni sono stati arrestati con l’accusa di aver organizzato un traffico di droga dal Sudamerica, destinato a rifornire le piazze dello spaccio di cocaina della Lombardia. Ad ammanettare i tre, tutti dimoranti a Cesano Maderno, sono stati gli agenti della squadra mobile della questura di Monza e della Brianza nel corso di una operazione di polizia internazionale condotta sotto il coordinamento della direzione centrale anticrimine ed in collaborazione con il servizio centrale operativo della polizia di Stato e la direzione centrale per i servizi antidroga.
Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Milano e dalla procura di Monza, hanno fatto seguito a un ordine internazionale di ceri votivi. Gli uomini del servizio centrale operativo della polizia di Stato (Sco) e della direzione centrale dei servizi antidroga (Dcsa), con la collaborazione della polizia peruviana, hanno riscontrato che a Lima era operativa una organizzazione criminale che inviava in Italia cocaina, occultandola in oggettistica di artigianato locale e religiosa e talvolta in prodotti commestibili non deperibili. La cooperazione investigativa ha consentito di individuare in particolare una spedizione dal Perù, lo scorso mese di aprile, del pacco contenente 14 ceri religiosi in 8 dei quali erano stati occultati oltre 8 chilogrammi di pasta di cocaina destinati al 42enne, residente a Cesano Maderno.
Individuata la partita di cocaina pronta per essere spedita, le autorità peruviane d’intesa con gli organi investigativi della polizia di Stato Sco e Dcsa hanno proceduto alla consegna controllata internazionale, con ritardato sequestro della sostanza stupefacente, al fine di poter individuare la rete dei destinatari in Brianza ed allargare le indagini ad un contesto più ampio. Il procuratore di Lima ha quindi raggiunto la questura di Monza, consegnando agli investigatori della squadra mobile i ceri, che sono stati analizzati dai laboratori del gabinetto regionale della polizia scientifica di Milano, dando esito positivo.
Le attività investigative della squadra mobile della questura di Monza hanno consentito poi di individuare gli altri due uomini coinvolti nel traffico, accertando inoltre che il peruviano, esperto in chimica, era giunto dal Sudamerica al fine di procedere, con prodotti specifici, a raffinare la pasta di cocaina per ricavarne lo stupefacente finito.
Lo scorso martedì pomeriggio, quindi, è scattata la parte conclusiva dell’operazione con la consegna del pacco contenente i ceri votivi con lo stupefacente: un poliziotto sotto copertura ha suonato al campanello dell’abitazione di Cesano Maderno fingendo di essere il fattorino e quando i due italiani hanno aperto la porta è scattato il blitz, con una ventina di agenti che hanno fatto irruzione nell’appartamento e li hanno arrestati. Nel frattempo il 39enne peruviano è stato bloccato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari gli agenti hanno trovato una pistola semiautomatica modello Gloke con la matricola abrasa e completa di caricatore con 12 cartucce calibro 9 x 21 mm, oltre ad alcuni bidoni e taniche di solventi necessari a raffinare e cristallizzare la pasta di cocaina. Tutti e tre gli arrestati sono stati trasferiti al carcere di Monza. All’esito del blitz sono state inoltre informate le autorità peruviane e nella stessa giornata di martedì, i poliziotti peruviani hanno arrestato lo spedizioniere della partita di cocaina giunta in Brianza.
