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**Moda: Marano (Arav), ‘con John Richmond nel metaverso facciamo storia, in 2022 focus Usa e Cina’**

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Milano, 4 mar. (Adnkronos) – “Grazie alla collaborazione con Shiba faremo la storia”. Mena Marano ha le idee chiare sul futuro. Il ceo del gruppo Arav (che nel portafoglio vanta brand come Silvian Heach, John Richmond, MarcoBologna, John Richmond Kids e in licenza Trussardi Kids), ha da poco siglato una partnership tra John Richmond e Shiba Inu, il token valutato 12 miliardi di dollari, grazie alla quale saranno prodotti 10 mila Nft di abbigliamento che sfileranno in passerella il prossimo settembre durante la fashion week milanese. “La scelta di una collaborazione con Shiba – spiega Marano all’AdnKronos – nasce dalla volontà di avvicinarci a un mondo che viaggia su due direzioni differenti. Quella degli Nft e cripto è una community vasta, per noi era importante accostarci a un pubblico differente, oltre al fatto che il mondo sta andando in questa direzione. Credo che oggi bisogna essere presenti nel metaverso, oltre ad esserne convinti”.

La partnership, sottolinea il ceo di Arav, che ha di recente dato il benvenuto nel gruppo a Rossano Garisto, nella veste di World Wide Commercial Director, “farà la storia”. Shiba, osserva, “è la tredicesima moneta del mondo delle cripto e si unisce a un brand. E’ la prima volta che accade e noi siamo molto entusiasti, ci stiamo investendo tempo e mettendo passione. Credo che sia qualcosa di innovativo dove il fisico si unisce al digitale e il modo in cui accade è davvero innovativo”. Il progetto è solo l’ultimo di una serie di iniziative che coinvolgeranno John Richmond quest’anno. A partire dall’inaugurazione di un nuovo store a Shanghai in programma per il maggio prossimo in partnership con il gruppo Welth Rise.

“Oltre all’Italia – sottolinea Marano – la Cina è un mercato molto importante per noi ma guardiamo anche a quello americano con forte interesse. Su Farfetch il nostro primo mercato sono proprio gli Usa”. Il progetto di espansione nell’area asiatica è molto ambizioso per John Richmond, che ha archiviato il 2021 con un +40% di fatturato rispetto all’anno precedente. Si inizierà con i primi 4 negozi entro un biennio per poi presidiare, uniformemente, tutte le città più importanti. Senza dimenticare il canale e-commerce. “Oltre ad avere un focus mirato sull’online - sottolinea Marano – abbiamo inserito diverse figure aziendali con l’obiettivo di far crescere questo canale, che è tra i più importanti. Abbiamo inoltre avviato un rafforzamento di tutto il team dell’e-commerce, per prendere più fette di mercato possibili, sia in maniera diretta sia indiretta. E’ necessario andare in questa direzione, senza abbandonare il fisico. Vorremmo infatti aprire altri negozi, puntando fortemente sulla parte digital”.

Lato sostenibilità, “abbiamo avviato l’anno scorso un progetto per ottenere il bilancio sostenibile – evidenzia Marano – ci lavora un team dedicato con l’obiettivo in alcuni anni di arrivare a una sostenibilità vera e concreta”. Oltre alla scelta di materiali che vengono riciclati o tessuti organici quello della sostenibilità al 100% è un percorso “lungo” secondo Marano, “nel quale c’è bisogno di mettere in campo persone competenti. E’ un percorso che abbiamo avviato in modo step-by-step con prodotti 100% sostenibili o riciclabili”. Un altro tassello che contribuisce al successo di John Richmond nel mondo. “Il punto forza del brand è il suo Dna – ammette Marano – la sua riconoscibilità ha attraversato gli anni, è come se la sua storia non avesse limiti di tempo, per non parlare della capacità di John di reinventarsi con collezioni innovative e una passione artistica e creativa incredibili”.

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