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Mobilità, verso le città 30 km/h in tutta Italia: parte da Bologna la proposta di legge

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Roma, 14 apr. (Adnkronos) – Da giovedì 4 a domenica 6 maggio, torna MobilitArs, il simposio dedicato all’arte della gestione della mobilità urbana, che quest’anno si tiene a Bologna presso Biblioteca Salaborsa, Auditorium Biagi, piazza del Nettuno 3 (Bologna), organizzato dalla Fondazione Michele Scarponi in collaborazione con Bikenomist, con il patrocinio e il sostegno della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Bologna e con il patrocinio della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile. Lo fa sapere l’organizzazione con una nota.

“Focus della terza edizione di MobilitArs è si legge nella nota- ‘città 30 km/h, la strada è di tutte’. Un’edizione sulle città 30 per rafforzare il dibattito pubblico che finalmente si è aperto anche in Italia su questo progetto, che ha già migliorato la sicurezza stradale e lo spazio pubblico di tante città europee. A Bologna perché, grazie a una scelta coraggiosa dell’amministrazione, sarà la prima grande città italiana a diventare città 30, già nel prossimo mese di giugno”.

Dopo le prime due edizioni, MobilitArs 2023 torna con un programma di oltre 30 relatori e relatrici, accademici, professionisti, tecnici e amministratori. Sono 6 i panel e 4 i workshop che si tengono giovedì 4 e venerdì 5 maggio, con la collaborazione di Accpi, Fiab, Legambiente, su 6 macro temi: la città 30; il racconto del cambiamento; lo sport e la salute; l’educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale; le infrastrutture per la mobilità nuova; la città dopo l’automobile.

La mattinata di sabato 6 maggio vedrà il lancio della proposta di legge nazionale sulle Città 30 in Italia. La stessa giornata vedrà protagoniste le scuole e si concluderà al pomeriggio con la pedalata in giro per la città, a cura della Consulta comunale della bicicletta di Bologna. La partecipazione a MobilitArs è gratuita, ma è richiesta la registrazione su mobilitars.eu.

“MobilitArs a Bologna è un momento cruciale per dare una spinta forte al cambio di prospettiva e di paradigma sulla mobilità. Il tema è la Città 30 e non a caso abbiamo scelto Bologna, la prima grande Città 30 in Italia. Credo fortemente che da qui possa partire quella rivoluzione necessaria ad avviare il nostro Paese verso una nuova mobilità, una sicurezza vera, una strada di tutti, a partire dal più fragile. Saranno giorni importanti, giorni di cultura, giorni di futuro”, commenta Marco Scarponi, presidente della Fondazione Michele Scarponi.

“Bologna Città30 è il passaggio chiave per realizzare un progetto complessivo di trasformazione del modo di abitare e fruire la città. Dobbiamo pensare alle aree urbane come ad organismi vivi, che crescono e si evolvono seguendo lo sviluppo delle società che le abitano. La nostra visione per il futuro di Bologna è quella di una città più inclusiva, accessibile, più amica dell’ambiente e più vivibile per tutti, in cui la commistione di aree verdi e spazio pubblico diventa la cifra caratterizzante della zona urbana, resa accessibile grazie a un nuovo sistema capillare di mobilità pulito e silenzioso”, commenta Valentina Orioli Assessora Nuova mobilità e Infrastrutture del Comune di Bologna.

“Siamo fiere di ospitare questa manifestazione nazionale che alla terza edizione sta diventando l’appuntamento più importante tra addetti ai lavori, amministratrici e associazioni per fare il punto sulle pratiche più necessarie e innovative per lo sviluppo di una mobilità più umana. Crediamo che sia il riconoscimento dell’investimento che stiamo facendo come amministrazione sul cambiamento delle abitudini perché muoversi sia un’esperienza più inclusiva, sicura, bella e piacevole. I numeri ci stanno dando ragione: sempre più persone scelgono la bici sui brevi spostamenti e i servizi di mobilità in sharing, anche il trasporto pubblico dopo gli anni del Covid sta riprendendo quota. Confrontarci con altre città italiane ed europee sarà utile a fare il punto, anche in vista delle nuove trasformazioni che stiamo mettendo in campo, nella consapevolezza che Bologna può e deve guidare una transizione verso città a misura di persone”, commenta Simona Larghetti, Consigliera metropolitana di Bologna con delega alla Mobilità Ciclistica.

“MobilitArs nasce dal desiderio di riformare la mobilità urbana andando oltre gli slogan e le chiacchiere da bar. Dare voce ai professionisti del settore, agli scienziati e alle parti sociali è l’unico modo possibile per iniziare a gestire la mobilità del terzo millennio, invece di continuare a improvvisare inseguendo il consenso elettorale. L’Italia ha bisogno di politiche della mobilità urbana e siamo felici in questa terza edizione di aver inaugurato una nuova formula insieme alla Fondazione Michele Scarponi che dal primo momento porta avanti un messaggio di pace sulle strade”, commenta Paolo Pinzuti, ceo di Bikenomist.