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Minori: Valente (Pd) presenta un ddl sui figlicidi, ‘stop a nuovi Federico Barakat’

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Roma, 5 lug. (Adnkronos) – Nei casi di violenza di genere o domestica sui figli il giudice “anche d’ufficio, dispone l’immediata sospensione del diritto di visita del genitore violento”. Lo prevede il ddl ‘Fermiamo i figlicidi’, presentato al Senato da Valeria Valente, senatrice dem e presidente delle Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nella scorsa legislatura, nato dalla storia di Federico Barakat, ucciso con 37 coltellate nel 2009 dal padre poi suicida in un’Asl di San Donato milanese.

Il ddl intende introdurre nel codice civile l’articolo 317-ter e ha lo scopo di restituire centralità al ruolo della giurisdizione civile e minorile in un quadro di emersione della violenza di genere e domestica nella fase di affidamento dei figli, impedendo la vittimizzazione secondaria delle donne che denunciano, ponendo al centro la tutela della salute psicofisica dei minorenni e delle vittime e, infine, responsabilizzando in modo incisivo, in ordine alla loro sicurezza e protezione, i soggetti, pubblici o privati, che ne assumono, anche temporaneamente, la custodia o la vigilanza.

Nello specifico, nell’articolo 1 del disegno di legge, si chiede che “nei casi di allegazioni di violenza, il giudice, anche d’ufficio, dispone l’immediata sospensione del diritto di visita del genitore violento e, previo e immediato coordinamento con le altre autorità giudiziarie anche inquirenti, assume misure di protezione e dispone l’affidamento temporaneo del minore all’altro genitore, o, nel caso d’impossibilità, ai parenti di questo entro il quarto grado. Il minore non è affidato, neanche temporaneamente, a soggetti terzi, pubblici o privati, diversi dai parenti entro il quarto grado, con l’esclusione di casi caratterizzati da eccezionalità, oggetto di accertamento, anche incidentale e non delegabile, da parte del giudice”.

(Adnkronos) – Come spiega anche la madre del bimbo ucciso, Antonella Pecati, che a distanza di 14 anni ancora non ha ottenuto giustizia avendo perso tutti e tre i gradi di giudizio, dal 2000 a oggi sono 135 i figli uccisi. I dati, però, non vengono rilevati dall’Istat ma sono stati contati in base alle ricostruzioni giornalistiche.

“Chi uccide di più sono i padri violenti, ma l’associazione non è contro i padri, il problema, piuttosto, sono il 20% di quelli violenti e le donne e i bambini che non vengono ascoltati”, dice la donna, anche presidente dell’associazione ‘Federico nel cuore’. Per Roberto Fico, ex presidente della Camera in quota Movimento 5 stelle, questo disegno di legge è fondamentale per coprire un vulnus ma soprattutto per rispondere a una “società maschilista”. La firmataria Valente, invece, vorrebbe che nuovi casi come quello di Federico e altri simili non avvenissero più.