Milano: Simba La Rue ai domiciliari per motivi di salute, ‘inizia a capire disvalore azioni’
Milano, 14 ott. (Adnkronos) – Mohamed Lamine Saida, il trapper noto come Simba La Rue arrestato (insieme a Baby Gang) la scorsa settimana per la rissa con armi da fuoco avvenuta tra il 2 e il 3 luglio scorso in via Alessio di Tocqueville, può lasciare il carcere: sarà in regime di arresti domiciliari a casa dei genitori in provincia di Como e sarà dotato di braccialetto elettronico come ulteriore garanzia per scongiurare nuovi guai. Lo ha deciso il giudice di Milano Guido Salvini, secondo il quale “le esigenze relative alle condizioni e al diritto alla salute dell’indagato, tenuto conto anche della sua giovane età, debbano prevalere”.
Nella faida tra trapper, Simba La Rue è stato ferito in un agguato il 24 giugno scorso a Treviolo, in provincia di Bergamo. Subito sottoposto a intervento chirurgico per una grave lesione al nervo, è stato necessario un altro intervento lo scorso settembre alla gamba, ma “senza una lunga rieducazione, non compatibile con la detenzione carceraria, non può essere raggiunto, nel caso di lesioni di nervi importanti, l’esito riabilitativo sperato sia sul piano motorio sia sul piano sensitivo” sottolinea il gip nel suo provvedimento. Per una riabilitazione – il giovane cammina ancora con le stampelle – che necessita di centri specializzati, non è immaginabile la vita nel carcere di San Vittore.
Oltre ai motivi di salute, si sottolinea come nel corso delle dichiarazioni spontanee rese nell’interrogatorio dell’8 ottobre, il 20enne “ha mostrato un inizio di riflessione sul disvalore dei comportamenti da lui tenuti iniziando in qualche modo, a differenza di altri indagati, dopo la grave esperienza cominciata il 24 giugno, a porsi domande sul suo stile di vita”. Ai domiciliari finiscono anche altri due degli 11 arrestati: si tratta del manager Paulo Marilson Da Silva e Alassane Faye.
