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**Milano Cortina: Mangia (F. Porta Romana), ‘una centrale acquisti per il Villaggio Olimpico’**

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Milano, 14 mar. (Adnkronos) – Il cantiere del Villaggio Olimpico non sta subendo ritardi, anzi prosegue a pieno regime tanto che già tre degli obiettivi previsti dal cronoprogramma sono stati raggiunti con un anticipo di ben quattro mesi; certamente il caro energia e delle materie prime pesa ed è quindi inevitabile dover affrontare incrementi di natura straordinaria dei costi. Proprio per questo è allo studio, tra le imprese coinvolte, l’istituzione di una vera e propria ‘centrale acquisti’ in grado di gestire il contenimento dei costi e permettere la consegna delle chiavi del Villaggio Olimpico alla Fondazione Milano Cortina entro il termine assegnato.

A spiegare all’Adnkronos i dettagli di questo progetto è Luca Mangia, fund director del Fondo Porta Romana promosso e gestito da Coima sgr e sottoscritto da Covivio, Prada Holding e dal fondo Coima esg city impact fund-Cecif: “Il cantiere del Villaggio Olimpico non sta subendo ritardi ed è anzi partito in anticipo rispetto alle tempistiche previste per ovviare a possibili ritardi nel reperimento dei materiali necessari allo sviluppo -premette-. Detto questo, in questa fase di mercato una combinazione di diversi fattori ha portato a un incremento fino al 20-30% dei costi di costruzione”.

“Già durante la pandemia -afferma- si erano manifestate criticità legate a carenze di materie prime e colli di bottiglia nelle catene di fornitura. Poi, in un secondo momento, lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha portato a una scarsa visibilità sugli incrementi di prezzo delle materie prime, principalmente per effetto del caro energia. E se a queste tendenze aggiungiamo il fatto che stiamo attraversando un momento in cui la capacità produttiva delle imprese della filiera immobiliare è inferiore alle necessità del sistema-Paese, anche sulla scia di un incremento della domanda trainato dai bonus per l’edilizia, è facile capire come mai ci troviamo in un contesto in cui il costo complessivo di costruzione degli edifici è nettamente aumentato”.

Tutto ciò, osserva Mangia, “non è certamente un problema di soluzione facile e immediata e molti sviluppatori stanno optando per una strategia attendista, rallentando o fermando i cantieri finché la situazione macroeconomica migliorerà consentendo il ripristino di condizioni di mercato accettabili”. Questo atteggiamento, però, non si può applicare alla maggior parte degli interventi previsti per Milano Cortina 2026, dal momento che sono indifferibili: “Il termine ultimo previsto per la consegna non è modificabile e il Villaggio Olimpico, in particolare, dovrà essere consegnato entro fine luglio 2025”.

Il rispetto di queste tempistiche, per il manager, impone di procedere attraverso il meccanismo dell’affidamento degli appalti “nel peggiore momento storico possibile, rispetto ai costi dei materiali che, come dicevo, hanno subito il duplice impatto delle dinamiche di rallentamento industriale dovute alla pandemia e dell’incremento dei costi energetici causato dal conflitto tra Russia e Ucraina”. E quindi, “non potendo rinviare gli appalti, è inevitabile dover affrontare incrementi di natura straordinaria dei costi”.

Nel caso del Villaggio Olimpico, “gli aumenti sono legati anche a un ampliamento del progetto originale, in quanto la Fondazione Milano Cortina ha richiesto 10mila metri quadri di spazi ulteriori destinati a servizi temporanei per gli atleti”. Ecco che allora, “per gestire questa situazione, abbiamo innanzitutto tentato di raggiungere un contenimento dei costi strutturando un rapporto di partnership con le imprese, con l’obiettivo di costituire una vera e propria ‘centrale acquisti’ mettendo a fattor comune esperienze e scala di mercato per ottimizzare, per quanto possibile, i rincari delle materie prime”.

I lavori di costruzione del Villaggio Olimpico sono iniziati lo scorso gennaio a seguito dell’ottenimento del permesso di costruire da parte del Comune di Milano a dicembre 2022; il Fondo Porta Romana ha contestualmente affidato l’appalto a un raggruppamento di imprese formato da Impresa Cev, Grassi e Crespi e da Milani, che stanno lavorando a pieno regime: “Con questa assegnazione e con il completamento delle opere di bonifica e scavo, grazie all’efficace collaborazione di tutti gli enti preposti, l’opera ha già raggiunto tre degli obiettivi previsti dal cronoprogramma con un anticipo di ben quattro mesi -assicura Mangia-. L’obiettivo è quello di consegnare il Villaggio Olimpico alla Fondazione Milano Cortina entro il termine assegnato”.

Il progetto prosegue “nel pieno rispetto delle tempistiche previste dall’accordo di programma e con la virtuosa collaborazione” di Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Milano Cortina, ministero dell’Economia e delle Finanze, ministero dello Sport, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ministero dell’Università e della Ricerca e Gruppo Fs Italiane.