Migranti: von der Leyen, ‘rompere business trafficanti, aprire nuovi percorsi legali’
Roma, 23 lug. (Adnkronos) – “Non vogliamo solo costruire infrastrutture per l’energia pulita. Vogliamo anche costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo. Dobbiamo formare la forza lavoro di cui hanno bisogno le economie nuove ed emergenti. Possiamo costruire un sistema più equilibrato in cui le persone si muovono, imparano, lavorano. È con questo in mente che abbiamo sviluppato nuove ‘talent partnership’, che mirano proprio allo sviluppo di nuove competenze e alla creazione di nuove opportunità di lavoro e formazione, soprattutto per i giovani. Questi giovani vogliono vivere i loro sogni. E troppi hanno messo la loro vita nelle mani di contrabbandieri e trafficanti senza scrupoli. Questo è diventato un redditizio modello di business della criminalità organizzata. Ma la realtà è che i criminali non possono mai garantire un nuovo inizio. Commerciano sui sogni e sulla vita umana”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von de Leyen parlando dalla Farnesina dove ha partecipato alla prima ‘Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni’ organizzata su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
“Dobbiamo rompere il cinico modello di business dei trafficanti – ha proseguito la von der Leyen – L’apertura di nuovi percorsi legali tra i nostri continenti può creare un’alternativa reale e sicura ai pericolosi viaggi attraverso il mare. Allo stesso tempo, dobbiamo reprimere i contrabbandieri. Dobbiamo unire le forze, per smantellare il modello di business crudele e illegale dei criminali. Siamo pronti a lavorare con voi. Siamo pronti a istituire accordi operativi che rafforzino la cooperazione tra le nostre forze dell’ordine e le autorità giudiziarie. Insieme possiamo cooperare nella ricerca e salvataggio e rafforzare la gestione delle frontiere. Insieme possiamo – e dobbiamo – gestire meglio la migrazione: garantendo protezione a chi ne ha bisogno, sia nei paesi di transito che di destinazione, collaborando per il rientro di chi non ha diritto di soggiorno e sostenendone il reinserimento a casa. Per questo, possiamo contare sul prezioso supporto e sulla competenza delle organizzazioni internazionali e delle agenzie europee”.
