Migranti: Fratoianni, ‘interrogazione al governo su spari guardia costiera libica a nave Ong’
Roma, 12 lug. (Adnkronos) – “Vogliamo sapere se il governo intenda adoperarsi al fine di sospendere ogni sostegno alla Libia, subordinando qualsiasi assistenza futura a progressi tangibili da parte delle autorità libiche in relazione al rispetto dei diritti dei migranti e al loro accesso alla giustizia, ponendo anche tale questione nelle competenti sedi dell’Unione europea”. È quanto si legge nell’interrogazione parlamentare ai ministri Matteo Piantedosi, Antonio Tajani e Guido Crosetto presentata dall’Alleanza Verdi Sinistra, primo firmatario Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana.
“Lo scorso venerdì 7 luglio la guardia costiera libica – si legge nell’atto ispettivo – ha esploso diversi colpi di arma da fuoco durante una operazione di soccorso della ong SOS Mediterranée avvenuta in acque internazionali, al largo della costa della Libia; fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, e già nel marzo scorso, la stessa Sos Mediterranée aveva denunciato di essere stata oggetto di colpi di arma da fuoco da parte della guardia costiera libica, sempre durante un’operazione di salvataggio in acque internazionali”. “Come ha rivelato il giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura, – prosegue l’interrogazione parlamentare – la nave utilizzata dai libici era uno dei due pattugliatori consegnati il 22 giugno scorso dall’Italia alle autorità di Tripoli nell’ambito del progetto Ue ‘Sostegno alla gestione integrata delle frontiere e della migrazione in Libia’. La guardia costiera libica è stata più volte accusata di infiltrazioni da parte della stessa criminalità organizzata che gestisce il traffico di esseri umani tra l’Africa e l’Europa”.
“Il nostro Paese non può rendersi, anche indirettamente, complice di tali azioni violente ed illegali che la guardia costiera libica adotta contro i migranti anche attraverso l’utilizzo di mezzi forniti dall’Italia”, conclude Fratoianni.
