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Meloni ‘taglia’ traguardo dei mille giorni: “Creati 1 milione di posti di lavoro, tornare a sognare”

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(Adnkronos) – "Oggi sono mille giorni da quando il governo è in carica ma a me mi sembrano di più…''. Giorgia Meloni sceglie una battuta sulla sua longevità a palazzo Chigi per rompere il ghiaccio al Congresso della Cisl. Dal giuramento come premier al Quirinale insieme ai suoi 24 ministri, il 22 ottobre 2022, ne è passata di acqua sotto i ponti. I mille giorni da prima donna nella stanza dei bottoni a palazzo Chigi le sembrano quasi un'eternità. ''Siccome sono una persona rigida, vedo soprattutto quello che c'è ancora da fare'', prova a schermirsi per poi rivendicare il 'primato' di un milione di nuovi posti di lavoro creati fino ad ora, che ha rievocato lo slogan coniato da Silvio Berlusconi nel 2001, poco prima delle politiche poi vinte dal centrodestra, quando l'allora leader di Forza Italia firmò a 'Porta a Porta' il 'contratto con gli italiani'.  ''Sono portata a vedere più quello che non è stato fatto e quello che non va -annuncia la leader di via della Scrofa- ma vi dirò qual è il dato che da presidente del Consiglio mi rende più orgogliosa di questi quasi tre anni di governo: in media, in ognuno di questi mille giorni, sono stati creati più di mille posti di lavoro nuovi e a tempo indeterminato, per un totale di più di un milione di nuovi posti di lavoro''. Meloni parla per circa 30 minuti a braccio, ribadisce tutte le sue preoccupazione per l'incertezza dell'attuale momento storico con i conflitti aperti in Ucraina e Medio Oriente (''Stiamo attraversando un periodo complesso, segnato da tensioni geopolitiche, da tensioni commerciali, che rendono il contesto internazionale molto instabile, con conseguenze inevitabili sull'economia reale, sulla tenuta dei livelli occupazionali e sulla produzione'') e sui dazi sottolinea ancora una volta la necessità di "scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti", che ''non avrebbe alcun senso e impatterebbe soprattutto sui lavoratori". ''Tutti i nostri sforzi -garantisce- sono rivolti" a evitare strappi e rotture, ''sempre e chiaramente in collaborazione con gli altri leader, con la Commissione europea che ha la competenza sul dossier". Nonostante le difficoltà del momento, Meloni professa ottimismo e cita Eleonor Roosevelt, invitando gli italiani a ''gettare il cuore oltre l'ostacolo'', per ''tornare a sognare e realizzare i propri sogni'', perchè il Paese ha ''tutte le carte in regola per non dover inseguire nessuno, ma semmai per correre e farsi inseguire dagli altri''. ''I dati macroeconomici, pure in un contesto impossibile -assicura- ci restituiscono un quadro incoraggiante". L'economia italiana "ha fatto registrare un andamento tutto sommato positivo in questi anni, con una crescita dello 0,7 per cento nel 2024, più 0,3 nel primo trimestre di quest'anno" e ''l'occupazione continua a registrare numeri buoni". Con il "livello più alto mai raggiunto di tasso di occupazione, crescono i contatti stabili, crescono i contratti a tempo indeterminato, diminuiscono i contratti precari". Questo, rimarca la presidente del Consiglio, "è il dato che io considero più importante di qualsiasi altro, perché ho sempre pensato che la vera ricchezza di una nazione risieda nel lavoro e che la ricchezza non abbia alcun valore per una società se non si traduce anche in posti di lavoro di qualità".  Più volte Meloni ci tiene a precisare che per lei resta ''centrale'' il dialogo con le parti sociale e la sua presenza al Congresso nazionale della Cisl ''vuol testimoniare proprio questo''. E ne approfitta per levarsi qualche sassolino dallo scarpa: ''Qualcuno ci accusa di essere sordi alle richieste del sindacato, di non sapere ascoltare i lavoratori, di ignorare e addirittura di calpestare i bisogni del Paese reale. E figuriamoci se io, che faccio politica da qualche anno, non capisco cosa muova queste critiche… Però -puntualizza-la realtà dice qualcosa di molto diverso, la realtà dice che è stato questo governo a riaprire le porte di quella sala verde di palazzo Chigi, cioè il luogo nel quale storicamente si svolgono gli incontri tra il governo e le parti sociali, che qualcuno prima di noi aveva scelto di tenere chiuse e non si è trattato di incontri vuoti". Sempre pronti al confronto, dunque, ma senza cedere alla "logica massimalista e antagonista per principio'', perché si tratta di ''una logica che nuoce alle persone, ai lavoratori, alle democrazie''. L'Italia ''deve tornare a credere in se stessa e noi dobbiamo tornare a credere in noi stessi, non solo nella capacità di sognare ma anche di realizzare i sogni", è il leitmotiv della Meloni che chiude con una citazione: ''Come diceva Eleanor Roosevelt, la realtà è fatta dai sogni di chi ha il coraggio di crederci''. In serata sul sito del governo viene pubblicato un documento in forma di slide che riassume i 'numeri più significativi' dei mille giorni targati Meloni: a cominciare dal calo dello spread di 147 punti base, dai 236 al momento dell'insediamento dell'esecutivo agli 89 di ieri, il ''livello più basso degli ultimi 15 anni''.  In particolare, viene evidenziato il calo del rapporto deficit/Pil al 3,4% nel 2024, con previsione di +3,3% nel 2025, partendo dall'8,1% del 2022. Senza contare la crescita della Borsa, con il Ftse Mib che ''ha raggiunto i 40mila punti, rispetto ai 21.567 dell'insediamento'', con un aumento "dell'85 per cento''. —[email protected] (Web Info)

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