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Manageritalia collabora alla ricostruzione dell’Ucraina

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(Adnkronos) – Firmato oggi il protocollo d’intesa tra Manageritalia e il congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia che mette le competenze dei manager al servizio della ricostruzione dell’Ucraina dopo tre anni di conflitto bellico. A sottoscrivere l’intesa Marco Ballarè, presidente di Manageritalia e Edoardo Pagnini, rappresentante del congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia. Una collaborazione nata per favorire l’interscambio tra i due paesi, promuovere e realizzare progetti economici, formativi, sociali e culturali capaci di contribuire al benessere della popolazione e alla ripresa economica e sociale dell'Ucraina. In particolare, Manageritalia e le sue 14 associazioni metteranno a disposizione le competenze dei suoi oltre 45.000 manager associati, che potranno aderire al protocollo d’intesa sia individualmente sia attraverso le loro aziende, rendendo l'iniziativa concreta ed efficace. Tutte le attività previste dall'accordo sono a titolo gratuito e senza scopo di lucro. Qualora si sviluppassero intese di natura non solidaristica, queste seguiranno le normali dinamiche delle diverse attività economiche. Negli ultimi due anni il Pil dell'Ucraina ha mostrato segnali di ripresa: dopo una contrazione del 23,3% nel 2022, a seguito dello scoppio di invasione su larga scala, l'economia è cresciuta del 10,3% nel 2023. Per quanto riguarda l'interscambio commerciale, nel 2023 l'Italia si è posizionata al 3° posto tra i paesi destinatari dell'export ucraino con una quota del 5,6%, per un fatturato pari a 1,71 miliardi di euro, e al 6° posto tra i fornitori dell'Ucraina con una quota del 3,6%, per un fatturato pari a 1,75 miliardi di euro. Dallo scoppio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Federazione Russa nel 2022, oltre ai progetti europei, numerose iniziative di partnership sono state avviate tra Italia e Ucraina, così come vari memorandum sono stati siglati, a livello governativo, ministeriale, regionale, locale, cooperativo e aziendale, con finanziamenti ed investimenti per la ricostruzione dell’Ucraina del valore di centinaia di milioni di euro. Per Edoardo Pagnini, direttore del Comitato di cooperazione internazionale del congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia e rappresentante dell’Associazione Ucraina – Italia Lilea Aps di Firenze afferma: “Ci siamo rivolti a Manageritalia per concludere questo accordo, perché le capacità umane, professionali e organizzative dei manager e delle loro aziende possono avere un grande ruolo nella fase di ricostruzione dell’Ucraina. Da questa sinergia potranno essere sviluppati progetti, culturali ed economici, di rilevanza internazionale che andranno a beneficio sia dell’Italia che della martoriata Ucraina. La comunanza di valori e la vicinanza fattiva vengono molto apprezzate dalle controparti ucraine, in uno dei momenti più bui della loro storia. Ciò che faremo oggi, quindi, avrà risonanza per il rapporto futuro tra le due nazioni”.  “Grazie a questo accordo -spiega Marco Ballarè, presidente di Manageritalia – abbiamo colto l’occasione di mettere il valore dei nostri associati e delle loro aziende a disposizione dell’Ucraina oggi e ancor più in vista della fine della guerra. Proprio scambi culturali ed economici sono da sempre alla base della riappacificazione e dello sviluppo di stati e popolazioni. Contiamo anche in questo caso di sviluppare lo stesso percorso per la ripresa con vantaggi morali ed economici per tutti”.  Manageritalia avvierà una call to action presso i propri associati su tutto il territorio nazionale per sviluppare: business matching e creazione di partnership commerciali, opportunità d’investimento e sviluppo economico, delegazioni istituzionali e scambi culturali nonché formazione e scambio di best practices. L’attività, che partirà immediatamente, mira ad arrivare all''Ukraine Recovery Conference' del 10 e 11 luglio a Roma con azioni già avviate e varie opportunità di collaborazione solidaristica e di business a favore della ricostruzione e del futuro dell’Ucraina.  —[email protected] (Web Info)

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