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Maltempo: sindaci a P.Chigi, ‘fare presto su indennizzi e nomina commissario’

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Roma, 7 giu. (Adnkronos) – Fare presto sugli indennizzi, ma anche sulla nomina del commissario per la ricostruzione. E’ quanto chiedono i sindaci arrivati alla spicciolata a Palazzo Chigi per sedere, assieme ai governatori, al tavolo col governo sull’alluvione che ha colpito il Nord Italia.

“Chiederemo risposte in tempi brevi perché vediamo già diversi ritardi – dice il sindaco di Bologna Matteo Lepore -. Abbiamo bisogno di punti di riferimento e una struttura commissariale è urgente averla, così come è urgente avere risposte sulle risorse. Ancora non sappiamo, per quanto riguarda le infrastrutture e le strade, come ci dobbiamo muovere come Comuni. Tanti piccoli Comuni sono già esposti con diversi appalti, quindi ci sono aspetti che ancora non sono chiari. Oggi perciò chiediamo soprattutto chiarezza e collaborazione”.

Sulla nomina del commissario “è molto urgente venga presa una decisione – aggiunge – perché il primo decreto ha dato risposte soltanto parziali, mentre attendiamo un secondo decreto che, appunto, definisca la struttura commissariale. Noi abbiamo già l’esperienza del terremoto in Emilia, sappiamo come si può gestire una situazione grave come questa, pensiamo -come sindaci del territorio- che Bonaccini sia la persona più adatta. Certo, non sarà l’argomento di oggi il nome perché spetta al governo decidere, però per noi è importante sapere quando sarà deciso perché sul territorio ogni giorno che passa i problemi si accumulano”. “Noi abbiamo una preferenza, la scelta spetta al governo ma qualsiasi scelta è meglio del non scegliere”, gli fa eco il sindaco di Ravenna, presidente dell’Upi, Michele De Pascale, che chiede anche “chiarezza sugli indennizzi, perché i cittadini hanno subito danni per migliaia di euro”.

Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, chiede “una governance -attraverso una struttura commissariale da istituire il prima possibile- per iniziare i lavori di ripristino in un’ottica che guarda già al futuro alla prevenzione. Noi diciamo che” il commissario “deve conoscere il territorio e deve essere strettamente collegato con una filiera che parte da Palazzo Chigi e non dai singoli ministeri. Le città stanno ripartendo – va avanti – ma nei paesi di pianura alluvionati continuano le operazioni di ripristino, per questo stiamo anche chiedendo il mantenimento delle colonne mobili della Protezione Civile”.

“La situazione di tutto il versante collinare è davvero drammatica – dice ancora il primo cittadino di Cesena – sono ancora migliaia le case isolate, le aziende agricole e le attività economiche isolate. La difficoltà è quella di aprire piste per ricostruire un minimo di percorribilità di queste strade comunicali e provinciali che sono indispensabili per evitare l’abbandono di questi territori”.